Teateservizi, è conto alla rovescia Il sindaco in aula: «Sono fiducioso»

I giudici si sono riservati: tra dieci giorni si conosceranno le sorti della partecipata e dei dipendenti Ferrara: «Avanti con il salvataggio, io ci credo». Il liquidatore: «Prodotto un utile di 250mila euro»
CHIETI. È durata meno di un’ora al tribunale di Chieti l’udienza decisiva per le sorti di Teateservizi. Come previsto i giudici si sono riservati: nell’arco probabilmente di una decina di giorni si saprà se hanno omologato il piano di concordato, dando così il via libera alla sopravvivenza della partecipata comunale che si occupa di riscossione tributi e gestione dei parcheggi a pagamento. Se invece non concederanno l’omologa, verrà decretato il fallimento della società. In ballo non c’è solo il destino di Teateservizi e della sua quarantina di dipendenti ma anche quello dell’intero Comune, ente in dissesto che potrebbe finire travolto dal fallimento della partecipata.
UDIENZA A PORTE CHIUSE L’udienza in camera di consiglio si è svolta davanti ai giudici della sezione civile Gianluca Falco (presidente), Francesco Grassi e Marcello Cozzolino (relatore). Nonostante fosse a porte chiuse e il Comune non si fosse costituito in giudizio, il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Massimo Cassarino hanno chiesto di poter assistere e sono stati fatti entrare come uditori. «Sono fiducioso», dice il sindaco, «credo che il concordato possa venire omologato. Anche perché Teateservizi sta dimostrando, per la prima volta dopo tanti anni, di saper lavorare tanto da poter chiudere in attivo il bilancio. Alla luce di questo dato, penso che ci siano le premesse per cui tutto possa andare per il meglio. Io ci credo».
PIANO B Ma se il tribunale non dovesse dare il via libera al concordato e aprire le porte al fallimento, il sindaco assicura che il Comune non si farà trovare impreparato: «Nel caso non ci fosse l’omologa e quindi Teateservizi fosse destinata a fallire», dice Ferrara, «abbiamo pensato a un piano B. È ancora a livello embrionale, ma abbiamo già effettuato diverse riunioni per iniziare a parlarne. È ovvio che il Comune non si potrà trovare da un giorno all’altro come un “re nudo” e di conseguenza faremo tutti i passi necessari perché vengano gestiti i servizi portati avanti dalla società. Ovviamente, essendo noi un Comune in dissesto, dovremo rispettare i limiti imposti dalla normativa relativa al dissesto. E quindi cercheremo una società che possa innanzitutto riscuotere i tributi».
PRO E CONTRO IL CONCORDATO Oltre alla procura, che ha chiesto il fallimento della società pubblica, a opporsi al concordato sono alcuni creditori che si sono costituiti in giudizio. Tra essi i principali sono l’Agenzia delle entrate e l’agenzia di lavoro interinale Job Italia. A ritenere che il piano di concordato possa essere omologato dal tribunale sono invece il liquidatore Luca Di Iorio, che il piano lo ha scritto di suo pugno, arrivato in tribunale insieme all’avvocato della società Carlo Montanino, e il commissario giudiziale Cristiano Maria Corvi, che già si era espresso con un parere favorevole. «Sosteniamo la legittimità e la bontà della nostra proposta fatta ai creditori della società», afferma il liquidatore Di Iorio, «attendiamo ovviamente il giudizio del tribunale, certo è che attualmente i dipendenti di Teateservizi stanno lavorando e anche con profitto».
SOCIETà IN UTILE A ottobre dell’anno scorso la società ha prodotto un utile operativo di 250mila euro. «La Teateservizi non è una società decotta», rimarca Di Iorio, «anzi, a mio giudizio, è una società particolarmente interessante». Sulla possibilità di fare utili, premendo soprattutto sulle riscossioni dei tributi, si fonda l’intero piano di concordato stilato da Di Iorio. Nel piano il liquidatore ha alleggerito la società, prevedendo che cedesse due dei tre servizi gestiti. La gestione del cimitero è già tornata in capo al Comune, quella dei parcheggi a pagamento dovrebbe tornarvi in primavera. Teateservizi dovrebbe restare a gestire soltanto la riscossione dei tributi che rappresenta la mission originaria per cui è stata creata nel 2007 dall’amministrazione comunale del sindaco Francesco Ricci.
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