Teatro, arrivano i fondi del 2017 Ma la Turandot resta a rischio

15 Giugno 2018

La Regione firma il mandato di pagamento: disponibile a breve il mezzo milione di euro promesso Dell’altro mezzo milione dovuto per il 2018, però, non c’è traccia. E l’opera lirica resta sospesa

CHIETI. Arrivano i soldi della Regione, ma la Turandot, l’opera lirica del cartellone delle manifestazioni del Bicentenario, è ancora fortemente a rischio. Tanto a rischio che è ormai certo quanto meno un cambiamento di programma dell’importante appuntamento in coproduzione con il celebre teatro Sferisterio di Macerata.
«Il mandato per i fondi del 2017 è stato firmato», annuncia il consigliere regionale Mauro Febbo che ha sempre seguito da vicino le sorti del teatro teatino.
I fondi per che ha Regione ha promesso per il 2017 ammontano a 495.873 euro. Con grande probabilità la Regione li erogherà in due tranche. La prima, di circa 200mila euro, dovrebbe arrivare nel giro di una settimana. La restante parte dovrebbe essere disponibile per il teatro teatino nel giro di un mese. Su questi soldi il Marrucino dovrebbe, dunque, poter contare a breve, anche se serviranno solo per pagare gli artisti che si sono esibiti nel 2017 e le relative spese. Quanto al 2018, tutto è ancora in ballo. Il teatro teatino aspetta dalla Regione per l’anno in corso altri 500mila euro, di cui 300mila euro di contributo ordinario e altri 200mila euro di contributo straordinario per finanziare gli eventi del Bicentenario. Con questi 200mila euro si sarebbe dovuto finanziare la Turandot, l’opera lirica che il teatro teatino voleva portare fuori dalle sue mura e ambientare nell’anfiteatro romano del parco archeologico della Civitella. L’amministrazione comunale del sindaco Umberto Di Primio sta invece onorando le promesse fatte, concedendo i soldi in maniera scaglionata, nonostante le grosse difficoltà finanziarie in cui versa l’ente comunale.
A fronte dei ritardi nei versamenti della Regione, ma anche del ministero della Cultura, il Consiglio d’amministrazione del Marrucino, composto dal presidente Cristiano Sicari e dai consiglieri Paolo De Cesare e Annalisa Di Matteo, di concerto con il direttore amministrativo Cesare Di Martino, ha preso la decisione di sospendere la rappresentazione della Turandot. A questo punto l’opera, se anche dovesse restare in cartellone, dovrà subire comunque qualche cambiamento. Potrebbe slittare rispetto alla data prevista, il 29 luglio. Oppure lasciare la sede prevista, la Civitella, e spostarsi magari in piazza San Giustino.