«Telecamere contro i furti d’auto»

Ortona. I turisti invocano maggiore sicurezza al lido Saraceni, frequentato di notte dalle prostitute
ORTONA . I recenti furti di auto che si sono verificati al Lido Saraceni, uniti al fenomeno della prostituzione nelle ore notturne, sono macchie sull’estate ortonese che si avvia a conclusione. Con l’arrivo di settembre è tempo di bilanci su quella che è stata la stagione estiva. E tra i turisti, anche tra quelli più affezionati ad Ortona, dove tornano ogni anno, si registra una certa delusione. Il furto dell’automobile, parcheggiata ai Saraceni, è l’emblema di come sia stata la permanenza in città per una turista che preferisce rimanere anonima. «La vacanza si è conclusa nel peggiore dei modi», commenta. Il mezzo sabato scorso era stato lasciato in un’area di sosta della località balneare, ma quando la donna è tornata al veicolo – intorno alle 16 – questo non c’era più. Sparito nel nulla. Ha sporto denuncia nella speranza che i carabinieri possano rintracciare la vettura, ma nel frattempo resta l’amarezza. Sì perché la signora è un habitué della vacanza ad Ortona, dove torna da anni, a tal punto da essersi fatta un’idea della città. «La ricchezza culturale e territoriale di Ortona da tempo subisce le conseguenze del degrado causato dalla disattenzione di tutti», è la sua opinione, «i servizi sono poco appetibili rispetto a zone limitrofe in cui la situazione è evidentemente migliore. Bisognerebbe collaborare tutti, cittadini compresi, con l’obiettivo di rendere accogliente la città sia per chi vi abita sia per chi vi trascorre le vacanze». E così episodi come quello di cui la turista è stata spiacevolmente protagonista, potrebbero essere combattuti con l’installazione di telecamere. È ciò che in molti hanno invocato negli ultimi giorni proprio dopo le notizie dei furti sul territorio comunale. Non risolverebbe il problema, ma sarebbe certamente un segnale, di quelli in grado di incutere timore tra i malintenzionati e garantire allo stesso tempo una sensazione di maggiore sicurezza sia tra la cittadinanza che tra i visitatori. E poi ci sono i monumenti, simboli della città. Su tutti il Castello Aragonese, che però fa i conti con sporcizia ed erbacce. Di certo l’estate ortonese ha presentato anche tante note liete e apprezzate. Ma la critica dei turisti, se costruttiva come in questi casi, non può che essere un suggerimento del quale tenere conto per rendere migliore la prossima estate.
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