Telecamere fermano il raid nel ristorante

Ladri in azione di notte in piazza del Tomolo: l’allarme fa intervenire le forze dell’ordine. I residenti: qui non si vive più
VASTO. L’isola felice? Dall’altra parte dell’Adriatico, forse. A Vasto, atti di teppismo, rapine e furti fanno ormai parte del quotidiano. Uno dei quartieri più colpiti è quello di Santa Maria Maggiore. Dall’inizio dell’anno, sono stati messi a segno o tentati 6 colpi lungo la stessa strada. L’ultimo raid ai danni del magazzino di un ristorante, però, è stato ripreso da una telecamera privata. L’impresa di due aspiranti ladri è stata registrata. Quindici lunghi minuti che aiuteranno le forze dell’ordine a identificare gli autori. Non solo: l’impianto collegato con la caserma dei carabinieri e i titolari dell’attività ha permesso alle forze dell’ordine di arrivare subito sul posto scongiurando un nuovo saccheggio.
Ladri in azione. Piazza del Tomolo, ore 3,02 di venerdì 2 marzo. Due uomini coperti con cappelli e cappucci arrivano da due strade distinte. Uno dei due si ferma e tiene la zona sotto controllo. L’altro tira fuori dalla giacca gli strumenti da scasso e comincia ad armeggiare vicino allo storico portone di un magazzino. La serratura non cede. Per 15 minuti il ladro insiste e sfregia in più punti il portone di legno. Scatta l’allarme a casa dei titolari del locale. Vengono allertati anche i carabinieri. I due fuggono, ma solo fisicamente. La loro immagine è stata catturata. «Le immagini sono in mano ai carabinieri. I volti sono coperti ma forse qualche particolare ne rivela l’identità. Siamo nelle mani degli investigatori che ringraziamo per la rapidità con cui sono arrivati», dicono i ristoratori scampati al furto.
Allarme nel quartiere. Attività commerciali prese di mira, auto danneggiate solo per pochi spiccioli e dispense svuotate. Famiglie alle quali hanno portato via persino le provviste di casa: olio, conserve alimentari, insaccati. Via Santa Maria Maggiore è il cuore martoriato di Vasto. Ladri e teppisti stanno costringendo i residenti ad andare via. «Al tramonto c’è il coprifuoco. Non si vive più». Pasquale Ciuffreda, titolare di una macelleria scampata a un furto, ha avviato una raccolta firme. Da inizio anno il centro storico conta sei spaccate, più una serie interminabile di atti vandalici e furti nelle auto. I problemi del centro storico sono cominciati 20 anni fa con l’inizio di un esodo che ha provocato lo spopolamento del centro cittadino. Se da una parte in città si è ricominciato a collaborare e a darsi una mano tra vicini (l’intervento dell’ottico Checchia in difesa dell’oreficeria Scafetta, presa di mira dai rapinatori, ne è un esempio), dall’altra la paura unita all’esasperazione è tanta e i cittadini non hanno più la tranquillità neanche in casa propria. Le abitazioni sono diventate una vera e propria prigione. Molte attività commerciali stanno pensando di chiudere.
Videosorveglianza. Tante le proteste dei commercianti. «Non si può negare che il problema dei furti e delle spaccate esiste», dice l’assessore alla polizia municipale e sicurezza, Gabriele Barisano. «Quello che è successo in piazza del Tomolo è tuttavia emblematico e dimostra che l’arma migliore contro i furti sono le telecamere. Presto», annuncia l’assessore, «andrà in commissione la bozza di un progetto sull’installazione di impianti di allarme e di videosorveglianza nelle abitazioni private collegati con una centrale di controllo, 24 ore su 24. L’installazione», spiega Barisano, «è a carico dei cittadini ma grazie al collegamento con la centrale operativa saranno tutti più protetti». Un intervento a tappetto coordinato e controllato dal Comune. Il costo del servizio a spese dei privati, sarebbe comunque diviso su molte utenze con costi accessibili. A questo potrebbe aggiungersi l’attivazione del sistema del “Controllo di vicinato”, che viene già sperimentato in molte località italiane. È in programma anche l’ampliamento della videosorveglianza del Comune. In questo caso il progetto dovrà avere i necessari pareri ministeriali ed essere avallato dalla commissione per l’ordine e la sicurezza pubblica.
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