Telecamere per le Ztl La minoranza: un pasticcio

Il Comune vuole spendere 491mila euro per 11 impianti della società Aipa Bozza: «Situazione confusa, meglio impegnare quei soldi per le scuole»
LANCIANO. Chi gestirà il funzionamento delle telecamere? Che tipo di regolamento sarà applicato per la fruizione delle zone a traffico limitato nel centro storico? L'Aipa è ancora referente del comune di Lanciano? A sollevare il problema del pasticcio nell'acquisto di 11 telecamere di videosorveglianza per il monitoraggio degli ingressi nelle ztl è la minoranza consiliare attraverso un emendamento a firma di Ermando Bozza, Eugenio D'Ovidio, Graziella Di Campli, Tonia Paolucci, Paolo Bomba, Errico D'Amico, Marco Di Domenico e Gabriele Di Bucchianico.
Nel bilancio di previsione 2015 la maggioranza ha inserito 491mila euro per l'acquisto dall'Aipa di 11 impianti di videosorveglianza che sono stati posti ai varchi di ingresso dei quattro quartieri storici, ma non sono mai entrati in funzione. Acquistando le telecamere, l'amministrazione dovrebbe finalmente dar via a una precisa regolamentazione degli ingressi e relative sanzioni per i trasgressori. Ma parecchi elementi restano oscuri. «A cominciare dal fatto che l'Aipa» spiega Bozza «ha effettuato una cessione di ramo d'azienda costituendo un'altra società che a sua volta ha fatto un affitto di ramo d'azienda. Una situazione di “scatole cinesi” che andrebbe approfondita prima di mettere in bilancio delle somme così consistenti». Ancora, c'è la questione del contenzioso tra Aipa e comune. La società non ha versato all'ente circa 432mila euro riscossi dalle multe proprio per il fatto che le telecamere che adesso il comune vorrebbe riacquistare non sono mai entrate in funzione. «Chi gestirà le telecamere?» incalza Bozza «che tipo di regolamento sarà applicato alle ztl visto che fino ad ora si è andati avanti solo con le proroghe?». Per l'opposizione sarebbe più opportuno ragionare «seriamente su tutti gli aspetti della questione prima di impegnare degli avanzi di amministrazione».
Nell'emendamento presentato, bocciato in aula in sede di approvazione del bilancio di previsione, la minoranza consiliare ha proposto delle alternative. Invece che per le telecamere il mezzo milione di euro andrebbe impegnato per altre priorità. «La rotatoria tra Villa Elce e Serre è una di queste» spiega Bozza «visto che quel tratto è pericoloso e fonte di numerosi incidenti. Ancora, risulta una vera e propria urgenza il risanamento igienico-sanitario delle contrade Torre Marino, Sant'Amato e Nasuti che presentano numerose abitazioni senza allaccio fognario e reflui che hanno intaccato perfino la falda acquifera essendo stati gettati direttamente nei pozzi senza alcuna depurazione». L'emendamento cita inoltre la manutenzione degli impianti sportivi comunali, alcuni dei quali sono ridotti in pessimo stato, interventi di protezione civile per sanare numerosi dissesti idrogeologici e infine propone di destinare 62mila euro all'acquisto di pc e arredi per le scuole elementari e medie di Lanciano.
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