Tempesta in barca L’olimpionico Scarpa costretto a fermarsi

VASTO. Ha rischiato di avere un tragico epilogo il tour in barca a vela della medaglia d’oro di Atlanta 1996, il veneziano Daniele Scarpa, 53 anni. Scarpa domenica pomeriggio, ripartito con la sua...
VASTO. Ha rischiato di avere un tragico epilogo il tour in barca a vela della medaglia d’oro di Atlanta 1996, il veneziano Daniele Scarpa, 53 anni. Scarpa domenica pomeriggio, ripartito con la sua barca a vela da Vasto (dove ha fatto tappa a Punta Penna e al lido La Sirenella ) per Vieste, è stato sorpreso dalla violenta ondata di maltempo. Era a diverse miglia dalla costa quanto il nubifragio e le forti raffiche di vento hanno rotto tre vele. L’imbarcazione ha rischiato più volte di rovesciarsi. Un’onda più violenta delle altre gli ha portato via il natante. Per Daniele Scarpa sono state ore drammatiche in balia della tempesta. L’uomo è riuscito a mantenere i nervi saldi. Fortunatamente in suo aiuto è arrivata l’autorità marittima. Lentamente e a fatica, l’atleta è riuscito a riavvicinarsi alla costa ma si è fermato a Termoli.
Ieri pomeriggio, non appena il tempo è migliorato, Scarpa è tornato indietro per risistemare la sua imbarcazione. «Ho passato davvero momenti terribili», ha confidato l’olimpionico. Il suo tour in canoa in difesa dei giovani e dello sport ha subito quindi un brusco stop ma riprenderà appena possibile. Il progetto di Scarpa di chiama “Desirè Project”. È un giro d’Italia a mare che si concluderà a settembre. Poi lo aspetta la Barcolana.
A Vasto lo sportivo è stato anche testimonial della campagna in favore dei balneatori nella giornata nazionale dedicata agli operatori d’Italia per la difesa della balneazione italiana contro la direttiva Bolkestein e a favore dell’integrazione dei disabili. «La canoa e il mare», ha ripetuto Scarpa anche ieri al sicuro sulla terra ferma, «sono importanti per i disabili. Molti balneatori con i loro lidi contribuiscono a lanciare un messaggio positivo per l’integrazione dei ragazzi meno fortunati». Daniele Scarpa con il tour “Desirè Project” cerca di far capire ai ragazzi quanto lo sport possa essere compagno di vita e di ideali educativi. Scarpa e molti altri campioni che lo accompagnano lanciano in ogni porto messaggi contro il doping, il bullismo, la violenza fra i giovani, alcol drinking, e altri problemi che inquinano giovani vite. La tempesta di domenica non lo fermerà. La tappa di Vieste è rimandata. Presto il campione tornerà a solcare l'Adriatico. (p.c.)
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