Tempo di Carnevale In città sfilano i carri e 150 figuranti

Nell’Auditorium Cianfarani va in scena il Carnevale tradizionale abruzzese a cura della Compagnia Tradizioni Teatine. Il Carnevale teatino, per l’associazione, «è una anastilosi, una ricostruzione...
CHIETI. Arriva il Carnevale, un rito antico che si perde nella notte dei tempi. Una festa che apre le porte al divertimento sfrenato e all’epilogo cruento che mette al rogo il fantoccio di stracci simbolo del potere corrotto e della sopraffazione a danno del popolo.
Una festa nella festa alla quale, quest’anno, Chieti parteciperà con oltre 150 figuranti e 4 carri simbolici. Il Carnevale popolare teatino che andrà in scena nel centro storico martedì 9 febbraio ha il sapore magico della tradizione, il potere salvifico della religione e il gusto piccante della trasgressione.
Si inizia alle 16,30 quando l’allegro e rumoroso corteo prenderà forma in piazza Garibaldi. Protagonisti gli alunni delle elementari di via Arenazze e gli studenti dell’Istituto “Pomilio” che hanno realizzato fantasiosi costumi e accessori sotto le direttive dell’associazione onlus “Camminando insieme- Laboratorio tradizionale”, organizzatrice dell’evento giunto alla decima edizione.
La sfilata che si arricchirà con la presenza dei carri simbolici proseguirà il suo rumoroso cammino in via Arniense per attraversare corso Marrucino e giungere fino a piazza Trento e Trieste.
Da lì si tornerà indietro per raggiungere la fermata finale dove verrà celebrato il processo a re Carnevale che alla fine della festa verrà dato alle fiamme. Il programma della manifestazione è stato illustrato ieri mattina dall’assessore alle manifestazioni, Antonio Viola, che ha sottolineato «l’importanza della memoria per le antiche tradizioni popolari e la necessità di tramandarle ai giovani affinché non perdano mai il valore intrinseco delle proprie radici». Al suo fianco l’ex insegnante Anna Vaccarella, presidente dell’associazione “Camminando insieme”. «L’organizzazione del Carnevale richiede molto impegno e tanto lavoro» ha detto la presidente «ma è sempre una gioia accorgersi di quante persone si adoperino in questa manifestazione e sempre a titolo gratuito. Il Carnevale» ha aggiunto «vuol dire rinascita materiale, culturale e spirituale, un rito di rinnovamento che va difeso e tramandato alle nuove generazioni». Il giornalista e poeta Mario D’Alessandro ha invece annunciato il convegno “Recuperiamo le tradizioni”in programma il 7 febbraio, a partire dalle 17,30, nella sala Cascella della camera di commercio al quale parteciperanno l’antropologa Lea Giancristoforo e il sociologo Domenico Di Virgilio.

