Tenta di annegare tre cuccioli Ma un’avvocatessa li salva

CHIETI. Il padrone aveva deciso di farli fuori così, una volta imprigionati in un sacco, li aveva caricati in macchina per gettarli nelle acque gelide del fiume Alento. Un gesto criminale fermato da...
CHIETI. Il padrone aveva deciso di farli fuori così, una volta imprigionati in un sacco, li aveva caricati in macchina per gettarli nelle acque gelide del fiume Alento. Un gesto criminale fermato da un avvocato e da un volontario del canile-rifugio Bonincontro di Chieti. A raccontare la storia finita nel migliore dei modi col salvataggio di tre cuccioli di cane e la denuncia pe «tentato animalicidio» a carico del padrone è l’avvocatessa Luciana Gabriella Di Nardo.
«Oggi (ieri per chi legge), mentre andavo in Tribunale,ho visto un uomo che aveva appena buttato un sacco chiuso nel fiume Alento e si accingeva a buttarne altri due» racconta l’avvocatessa «ho pensato si trattasse del solito incivile che inquina l'ambiente gettando rifiuti dove capita, così ho subito rallentato per rimproverarlo e richiamarlo alle regole di civiltà. Quando mi sono avvicinata, l’uomo ha subito recuperato il sacco buttato e richiuso il cofano dell’auto. Il mio amico, Angelo Mosca, si è accorto che dentro le buste c’era qualcosa che si muoveva. Ho aperto i sacchi e dentro c’erano tre cuccioli di cane. A quel punto» prosegue Di Nardo «lo abbiamo bloccato mettendoci di traverso con la macchina al centro della strada. Abbiamo messo in salvo i cagnolini che erano agonizzanti e chiamato il 113. Il padrone dei cuccioli oltre ad aver rischiato il linciaggio da altre persone intervenute sul posto, si è beccato una denuncia con multa salata ed ora il fascicolo sarà trasmesso in Procura». I cagnolini sani e salvi ora sono ospitati nel canile-rifugio in attesa di un padrone che li rispetti e soprattutto li ami.(y.f.)

