Tenta di lanciarsi dal ponte, salvato

13 Novembre 2018

Chieti, 45enne pronto a gettarsi per una delusione d’amore: fermato dalla polizia

CHIETI. Voleva uccidersi perché la moglie lo sta lasciando, ma è stato salvato dai poliziotti prima che si buttasse giù dal ponte di via Gran Sasso. Un volo che non gli avrebbe lasciato scampo. È fortunatamente una storia a lieto fine quella accaduta ieri pomeriggio: gli agenti della squadra volante di Chieti hanno evitato che si consumasse la tragedia con il suicidio di un padre di tre figli.
Sono più o meno le 18 quando l’uomo, 45 anni, A.S. le sue iniziali, telefona al 113. Dice di trovarsi su un ponte, senza però indicare quale, e di volersi togliere la vita. Ha problemi sentimentali, si sta separando e sembra molto agitato. Il nome dell’avvocato della moglie è l’unico elemento utile che fornisce ai poliziotti che provano a creare con lui un contatto, anche se inizialmente solo telefonico. Gli agenti riescono a parlare con il legale e a ricostruire la vicenda. Così, dopo pochi minuti, inviano due equipaggi sul ponte di via Gran Sasso, ovvero il viadotto più vicino all’abitazione del 45enne. L’intuizione è giusta: A.S. è seduto sul guardrail e dondola le gambe nel vuoto. All’inizio non ha nessuna intenzione di desistere: continua a minacciare il suicidio, non vuole sentire ragioni. «Non vi avvicinate sennò mi butto», grida più volte. Poi chiede una sigaretta. Ma, in un momento di distrazione dell’uomo, gli agenti riescono a buttarsi su di lui e a portarlo in salvo. A.S., padre per la terza volta poco più di un anno fa, è stravolto: gli agenti lo fanno salire sulla volante e lo accompagnano al pronto soccorso. Poi il ricovero in psichiatria. (g.let.)