Tenta di uccidere la madre con le forbici Arrestato 17enne, lei è grave: operata

4 Aprile 2024

Il ragazzo, con problemi psichici, colpisce ripetutamente la 59enne che fugge in strada e raggiunge la farmacia del paese L’allarme lanciato dal titolare dell’attività, ora la donna è in prognosi riservata. S’indaga sui motivi dell’aggressione

LISCIA. Ha tentato di uccidere la madre a colpi di forbici. Un diciassettenne di Liscia è stato arrestato dopo l’aggressione avvenuta ieri mattina in un’abitazione del piccolo paese del Vastese, appena 642 abitanti. La donna, 59 anni, colpita più volte con l’arma bianca in diversi punti del corpo, è ora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Vasto: l’intervento al quale i medici l’hanno sottoposta d’urgenza le ha salvato la vita, ma la prognosi resta riservata e bisognerà attendere i prossimi giorni per avere maggiori informazioni sul decorso post-operatorio.
IL CONTESTO
I motivi che hanno scatenato la violenza sono da accertare. Il punto fermo è che il giovane soffre di alcuni problemi psichici per i quali è seguito costantemente da strutture specializzate. Adesso il ragazzo si trova in un centro di prima accoglienza: già nelle prossime ore, il giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni dell’Aquila potrebbe fissare l’udienza di convalida dell’arresto, con contestuale interrogatorio, nel corso del quale il minorenne avrà modo di fornire la sua versione dei fatti. L’accusa, pesantissima, è di tentato omicidio.
L’ALLARME
L’allarme scatta prima delle dieci del mattino. Dopo essere stata ripetutamente trafitta, nella sua abitazione, con uno strumento di uso comune trasformato in un pugnale potenzialmente letale, la donna fugge insanguinata in strada e attraversa le vie del centro. Sono minuti di grande tensione, anche perché alcuni cittadini assistono a questa scena da film dell’orrore.
I SOCCORSI
La vittima raggiunge la farmacia di via Roma, l’unico presidio sanitario presente in paese: qui riceve le prime cure. È il titolare, che comprende subito la gravità della situazione, a mettere in moto la macchina dei soccorsi telefonando al 112. Fin dai primi minuti, lo scenario appare chiaro nella sua drammaticità, nel senso che la donna, nonostante tutto, non perde conoscenza e riesce a riferire al farmacista, sia pur sommariamente, ciò che è avvenuto all’interno della casa familiare in precedenza. Nel frattempo, il diciassettenne si allontana dal luogo in cui si è consumato il tentato omicidio. Nella farmacia si precipitano gli operatori del 118 con l’ambulanza: la cinquantanovenne presenta ferite profonde, chiaramente inferte con un’arma da taglio. Sul posto arrivano anche le pattuglie dei carabinieri a sirene spiegate. Poco dopo, i militari dell’Arma rintracciano il diciassettenne e lo arrestano.
IL RICOVERO
In quegli stessi minuti, la donna viene trasportata in codice rosso al San Pio. Il personale del pronto soccorso vastese riscontra un quadro clinico particolarmente critico, perché la lama è penetrata fino a raggiungere alcuni organi. Nella stessa mattinata, dunque, i medici decidono di portare la paziente in sala operatoria. Il ragazzo, invece, viene trasferito – su disposizione della procura dei minorenni – nel centro di prima accoglienza dell’Aquila.
PAESE SOTTO CHOC
Liscia, dove – a memoria d’uomo – non sono mai avvenuti fatti di sangue di questa gravità, è un paese sotto choc. Il tentato omicidio ha colpito al cuore la piccola comunità guidata dal sindaco Antonio Di Santo.
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