Tentano di bruciare il box-barca di un pescatore

VASTO. Il 22 dicembre 2011 era stato lui a spegnere l’incendio doloso appiccato alla barca del fratello ancorata sul lido della Marina. La notte scorsa gli incendiari hanno cercato di distruggere...
VASTO. Il 22 dicembre 2011 era stato lui a spegnere l’incendio doloso appiccato alla barca del fratello ancorata sul lido della Marina. La notte scorsa gli incendiari hanno cercato di distruggere con il fuoco la rimessa della barca di un collega. Graziani Scutti, 34 anni, componente della marineria vastese, ancora una volta è riuscito a intervenire in tempo evitando alle fiamme di incenerire del tutto la struttura e danneggiando anche le sue attrezzature e quelle di due colleghi. Il fuoco ha annerito una parete del box ma non è riuscito a prendere vigore. Il pescatore ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. La marineria ancora una volta finisce nel mirino dei piromani. Difficile pensare a una bravata.
L’incendio misterioso. L’ultimo raid è stato fatto verso le 4,30. Le conseguenze solo per puro caso non sono gravi. Il piromane ha preso di mira due box di legno all’interno dei quali tre componenti il settore della piccola pesca ripongono reti e attrezzi da lavoro. Non si sa se l’autore del gesto volesse colpire tutti e 3 i pescatori o uno in particolare. Sta di fatto che dopo aver versato del liquido infiammabile su una parete, ha acceso la miccia. Per puro miracolo il fuoco non è riuscito ad ardere a sufficienza. Quando Scutti ha raggiunto per primo i box si è accorto dell’accaduto ed ha avvisato i colleghi. Gli attrezzi pare non abbiano riportato danni. Resta la gravità del gesto che va ad allungare una incredibile sequenza di atti vandalici e incendi ai danni della marineria.
La spaccata. Un mese fa fu compiuto un misterioso e inspiegabile dispetto in via Pitagora, ai danni della pescheria di M.C.. L’autore colpì più volte le vetrate: almeno dieci i colpi fino a quando le lastre non hanno ceduto. Poi il bastone fu scaraventato nel locale.
I precedenti. I residenti del centro storico ricordano ancora l’esplosione di una bomba carta contro la porta della pescheria “Da Alberto”, in via Santa Maria Maggiore. Il fatto avvenne il 25 febbraio 2012. È datato 27 aprile 2013, invece, l’attentato contro la pescheria di corso Vittorio a Gissi: un grosso raudo simile a quelli che le tifoserie spesso fanno esplodere negli stadi per festeggiare i loro beniamini, facilmente acquistabile ovunque e da chiunque, affossò la saracinesca mandando in frantumi i vetri delle finestre di un appartamento sovrastante il locale. Diverse anche le auto dei pescatori andate a fuoco. (p.c.)
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