Tentano la rapina con la scarica elettrica

Tabaccaio aggredito in strada da due giovani col taser alla chiusura del negozio: «Sono caduto ma ho tirato calci»
LANCIANO. «Ho sentito un oggetto puntato dietro la schiena, subito una scarica elettrica percorrermi il corpo e una mano che afferrava le mie borse. D’istinto ho reagito scalciando e chiedendo aiuto. Un passante è intervenuto ma un secondo malvivente, uscito all’improvviso dall’androne di Palazzo Vergilij, sempre armato di taser, lo ha minacciato, accendendo il dispositivo. Sono caduto e con un calcio ho allontanato il primo aggressore. Sono accorsi dei ragazzi dal pub che c’è nella zona e i due malviventi si sono dileguati tra i vicoli di via Agorai. Sono scioccato sia per la sfrontatezza dell’aggressione, ad ora di cena, in una strada trafficata, sia perché a Lanciano non era mai accaduto prima». È il racconto del tabaccaio che venerdì sera, alle 20,15, è stato vittima di una tentata rapina ad opera di due giovani, dai volti travisati da sciarpe e cappelli, armati di taser, il dispositivo elettronico che fa uso di elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli.
L’uomo a quell’ora come al solito aveva chiuso la rivendita di tabacchi che ha in via dei Frentani, a due passi dal municipio e da piazza Plebiscito, e si stava incamminando verso largo Tappia dove posteggia solitamente l’auto con le borse tra le mani. All’improvviso ha sentito un colpo alla schiena, una scarica elettrica pervadergli il corpo e ha visto una mano che cercava di prendergli le borse. Un attimo di terrore da cui l’esercente si è ripreso reagendo, chiedendo aiuto e resistendo all’aggressione. Un passante si accorge del tentativo di rapina e accorre in suo aiuto, ma, un secondo ragazzo, sempre col cappello sulla fronte e una sciarpa a coprire il viso esce all’improvviso dall’androne di Palazzo Vergilij per dar mano forte al complice allontanando il passante mostrandogli il taser. «Ha minacciato l’uomo accorso in mio aiuto facendogli intendere che avrebbe usato il taser contro di lui», racconta il tabaccaio arrivato a Lanciano nel 2008, «poi la colluttazione è continuata. Sono caduto a terra, riportando un trauma al gomito, ho continuato scalciare e a chiedere aiuto. In soccorso sono arrivati i ragazzi che erano nel pub accanto il palazzo che ringrazio di cuore». Capito che il colpo, ormai, era sfumato, i due ladri sono fuggiti tra i vicoli di Lancianovecchia. Sulle loro tracce sono i carabinieri.
«Siamo intervenuti subito», dice il capitano della compagnia di Lanciano, Massimo Capobianco, «ma i due si sono dileguati. Stiamo facendo accertamenti e ascoltando i testimoni. Verificheremo se ci sono registrazioni delle telecamere dell’esercizio commerciale. A sentire i testimoni si tratterebbe di due giovani, anche mingherlini».
Teresa Di Rocco
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