Tentati furti in centro Auto forzate e finestrini spaccati

22 Novembre 2014

LANCIANO. Non si arrestano i furti e i tentativi di furto in città. Questa volta ad essere preso di mira è l’immediato centro storico con i quartieri Sacca e Civitanova. Nei giorni scorsi, attorno...

LANCIANO. Non si arrestano i furti e i tentativi di furto in città. Questa volta ad essere preso di mira è l’immediato centro storico con i quartieri Sacca e Civitanova. Nei giorni scorsi, attorno alle 19, alcuni ladri hanno tentato di rubare una Fiat Punto vecchio modello parcheggiata in via Spaventa, nei pressi delle Torri Montanare. Una volta spaccato il vetro del finestrino anteriore ed entrati nell’abitacolo, però, i malviventi non sono riusciti a mettere in moto l’auto perché pare che il veicolo fosse dotato di un codice di avviamento a mo’ di antifurto. Sul posto sono state subito chiamate le forze dell’ordine che hanno eseguito i rilievi e raccolto la denuncia del proprietario.

Ma sono altri i furti messi a segno nei giorni scorsi nei due quartieri. Diverse auto sono state infatti forzate per prelevare oggetti, borselli e documenti al loro interno.

Furti anche nelle abitazioni. Una casa dove vive una famiglia romena è stata visitata due volte. Presa di mira anche una bicicletta posteggiata davanti a un’abitazione. Nei giorni scorsi ad avere la peggio è stato un negozio di parrucchiera per signore in via Dei Funai: spaccata la vetrina i ladri hanno arraffato contanti e prodotti per capelli per un ammontare di circa 1.500 euro.

Ma in tanti tra i residenti vittime di furto, non denunciano neanche il fatto alle forze dell’ordine dal momento che l’entità del danno è spesso scarsa. L’allerta, però, resta comunque alta. I ladri non si fanno scrupolo di entrare nelle case anche con i proprietari all’interno.

«Vorremmo capire se le telecamere di videosorveglianza funzionano», chiedono allarmati i residenti, «se ci sono dei video si potrebbe facilmente risalire ai colpevoli, ma dobbiamo avere la certezza che le telecamere siano operative. Alcune hanno infatti problemi di manutenzione e sono spente come accaduto per quelle di piazzale della Pietrosa». (d.d.l.)

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