Tentato agguato ai tifosi rivali: la polizia controlla le immagini

27 Settembre 2022

Ancora senza nome i trenta ultrà del San Salvo pronti a scagliarsi contro i colleghi del Francavilla Il presidente Torzi: «Condanniamo ogni forma di violenza e ci dissociamo: i nostri valori sono altri»

SAN SALVO. Restano ancora senza un nome i trenta tifosi che sabato scorso pomeriggio hanno raggiunto la stazione Vasto-San Salvo incappucciati e armati di mazze cercando lo scontro con i tifosi del Francavilla. L'intervento degli agenti del commissariato e della polizia locale di Vasto ha evitato il contatto tra le due fazioni, che vantano vecchie ruggini e frizioni. I cappucci hanno coperto il viso dei tifosi armati e neppure le telecamere sono riuscite ad aiutare la polizia. Le indagini sull'accaduto sono ancora in corso. Dopo quanto è successo, difficilmente il questore concederà ai supporter del San Salvo di seguire domenica la loro squadra in trasferta proprio a Francavilla. Da anni la questura ha deciso di usare il braccio di ferro contro il tifo violento.
Quella fra San Salvo e Francavilla, in particolare, è una rivalità datata. Tutto cominciò a ottobre del 2014 quando a Francavilla, durante la partita di Eccellenza tra la squadra locale e l'Us San Salvo, un tifoso locale alla fine del primo tempo scavalcò la recinzione del proprio settore e, dopo avere attraversato tutto il campo, lanciò un fumogeno contro la tifoseria sansalvese. Un sostenitore del San Salvo venne colpito al collo riportando delle ustioni. Da allora fra giallo rossi e biancocelesti i rapporti sono sempre stati tesi.
«Essere rivali sul rettangolo di gioco non giustifica la violenza. San Salvo stigmatizza ogni forma di violenza», tiene a precisare il presidente del San Salvo calcio, Angelo Torzi, commentando il raid alla stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo contro i tifosi del Francavilla Calcio impegnata nell’incontro con la Bacigalupo Vasto Marina. Il presidente Torzi ricorda che quei trenta giovani erano camuffati e quindi potrebbero anche non essere stati supporter sansalvesi. «Stando a quanto raccontato da chi ha assistito al raid», dice il presidente, «la vicenda vedrebbe coinvolti presumibilmente e/o direttamente i tifosi sansalvesi, ma non è certo che lo fossero. Ad ogni buon conto, l'Asd San Salvo Calcio prende le distanze e si dissocia da tali comportamenti, ancorché non avvenuti all'interno dello stadio "Vito Tomeo" di San Salvo. Queste forme di violenza non rappresentano in alcun modo la città di San Salvo e, in particolare modo, quella sportiva che ci sostiene e segue ad ogni partita, consapevole, che i veri valori di questo sport sono ben altri».
Il presidente Torzi esorta quindi la tifoseria ad essere sempre vicina alla squadra e a seguirla con entusiasmo senza tuttavia trascendere in comportamenti opinabili. L'auspicio del dirigente è che domenica a Francavilla vinca lo sport sano.
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