Tentato omicidio al pub: in due finiscono nei guai
CHIETI. Sono accusati di essere i responsabili del tentato omicidio avvenuto quasi tre anni fa, a Chieti Scalo, all’esterno dei locali della movida. Il giudice Andrea Di Berardino ha mandato sotto...
CHIETI. Sono accusati di essere i responsabili del tentato omicidio avvenuto quasi tre anni fa, a Chieti Scalo, all’esterno dei locali della movida. Il giudice Andrea Di Berardino ha mandato sotto processo Carmine Gallo, napoletano di 25 anni, e il salernitano Luigi Coppola (21), che avrebbero accoltellato il giovane teatino Christian Cipressi, fratello di Emanuele Cipressi che qualche mese prima, il 9 ottobre del 2016, aveva ucciso il musicista Fausto Di Marco. Il processo inizierà il 5 maggio.
In base alla ricostruzione del pm Marika Ponziani, Gallo è la persona che ha materialmente colpito la vittima, davanti al pub Bros, utilizzando un coltello a serramanico. La lite tra i campani e Cipressi è scoppiata per uno sguardo di troppo e un apprezzamento nei confronti della fidanzatina di lui, allora non ancora 18enne. Gli aggressori sono poi saliti su una Ford Ka che si è allontanata dal Bros a tutta velocità, salvo poi uscire di strada in via Papa Giovanni e precipitare dentro il cortile di un palazzo. Gli imputati sono difesi dall’avvocato Antonello Remigio. Le indagini della seconda sezione della squadra mobile hanno permesso di identificare anche il terzo aggressore: è un minorenne campano per il quale si procede separatamente. (g.let.)

