Tentato omicidio del pugile: la famiglia chiede i danni

28 Novembre 2018

VASTO. Sarà giudicato con il rito abbreviato l’11 dicembre Francesco Orticelli, 54 anni, il pescatore che il 25 dicembre 2017 in una lite familiare colpì alla gola con un coltello il pugile Domenico...

VASTO. Sarà giudicato con il rito abbreviato l’11 dicembre Francesco Orticelli, 54 anni, il pescatore che il 25 dicembre 2017 in una lite familiare colpì alla gola con un coltello il pugile Domenico Urbano, 41 anni. Il giudice Italo Radoccia ha accolto la richiesta dei difensori. Gli avvocati Nicola Artese ed Emanuele Ciuffi, legali di Urbano, hanno presentato la costituzione di parte civile “nell’interesse del nostro cliente”, annotano, “e in quello di suo figlio minore che a Natale assistette alla cruenta aggressione al padre». I legali precisano che nel capo di imputazione, la Procura ha ritenuto sussistere sia l’aggravante della premeditazione e sia quella della recidiva. «Confidiamo nella magistratura che farà piena luce sulla vicenda che ha stravolto la famiglia Urbano», affermano Artese e Ciuffi. Nella lite fra cognati anche la moglie di Orticelli rimase ferita al volto. Il pescatore ha sempre dichiarato di aver aggredito Urbano per difendere la moglie. Il pugile fu sottoposto a intervento chirurgico alla giugulare: giunse in ospedale in condizioni gravissime. Orticelli, da aprile è ai domiciliari, i suoi avvocati Giovanni Cerella, Antonello Cerella e Fiorenzo Ceri, hanno sempre sostenuto la tesi della «legittima difesa putativa». (p.c.)
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