Terre del Sangro Aventino Ferragosto da pienone

Natura, arte, cultura ed enogastronomia nel comprensorio dai monti al mare Pesa però la chiusura delle Grotte del Cavallone per lavori all’impianto di risalita
ROCCASCALEGNA. Natura, cultura, arte, gastronomia: il territorio del Sangro Aventino è pronto ad accogliere i turisti che in visita tra oggi, domani e giovedì. Roccascalegna con il suo castello e borgo medievale, Borrello con l’oasi delle cascate del Verde, e poi l’oasi di Serranella a Sant’Eusanio del sangro, il castello ducale di Casoli, Palena con il centro viste dell’orso marsicano e il museo geopaleontologico, Monteodorisio con il centro archeologico di Juvanum, l’abetina di Rosello, i laghi di Bomba e Casoli, monte Pallano, Atessa e la cattedrale di San Leucio, e poi tanti borghi che offrono bellezze e tesori da scoprire e valorizzare da un turismo dedito alla ricerca di sapere e sapori tra i quali il bocconotto di Castel Frentano.
Quest’anno, purtroppo, l’unico neo è rappresentato dalla chiusura al pubblico, per tutta la stagione estiva, delle grotte del Cavallone (che ricadono nei territori di Lama dei Peligni e Taranta Peligni) per lavori di revisione generale, che ancora non sono iniziati, dell’impianto di risalita. Oltre alle grotte del Cavallone, che negli anni passati si attestavano sui 12mila turisti l’anno, vera star turistica è il castello di Roccascalegna che aumenta anno dopo anno la sua azione catalizzante; nel 2010, per esempio, fu visitato da 5.653 turisti che lo scorso anno sono lievitati a 23mila. Il castello fu costruito a strapiombo su una roccia che sovrasta il centro abitato, tra l’undicesimo e dodicesimo secolo. Vicino al castello è la medievale chiesa di San Pietro con l’abside leggermente ruotato rispetto all’asse centrale della chiesa, caratteristica questa riconducibile alla reclinatio capitis (capo reclinato di Gesù sulla croce) tipica del medioevo. Le volte all’interno sono molto basse ed è a tre navate di tipo basilicale ad abside centrale. A un chilometro, in contrada Collegrande, c'è la medievale chiesa di San Pancrazio. Ad agosto il castello è aperto tutti i giorni (orari: 10-13 e 15-19).
A Borrello, le Cascate del Verde, le cascate naturali più alte d’Italia, sono formate da un triplice salto che complessivamente misura 200 metri. Si possono ammirare nella loro forma e nella loro bellezza durante tutto l’anno. Il numero di visitatori l’anno e di circa 15mila. Il parco archeologico di Juvanum, lungo la strada che da Montenerodomo porta a Torricella Peligna, è un sito archeologico di epoca romana. Vi si trovano un foro, un tempio e una basilica, resti di un insediamento romano successivo alla guerra sociale. Da visitare il museo del Peperone dolce di Altino, il museo Sassu di Atessa e quello Etnografico di Bomba, i centri visita del Parco della Maiella di Fara San Martino e Lama dei Peligni, il museo dell’Orso Marsicano e l’Area faunistica dell’Orso bruno di Palena. Oltre all’incantevole bellezza e tranquillità della natura selvaggia, il territorio del Sangro Aventino offre, oltre a un numero consistente di agriturismi e altri locali dediti alla ristorazione, una gamma varia di prodotti tipici come i tartufi, il miele, i formaggi e salami, dolci, liquori, legumi, prodotti che, ultimamente, un certo mercato cosiddetto di nicchia sta scoprendo e valorizzando.
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