Terremoti e pericoli, i volontari in campo contro le emergenze

In piazza Vico la campagna di prevenzione “Io non rischio” Mancini (Not): «Così la popolazione sa come comportarsi»
CHIETI . Una giornata all’insegna della prevenzione e della conoscenza dei rischi che interessano il nostro territorio. È approdata ieri, in piazza Giambattista Vico, la campagna informativa “Io non rischio”, organizzata dal Dipartimento di protezione civile nazionale. Tanti i volontari del Nucleo operativo Teate (Not) che hanno diffuso ai cittadini buone pratiche e consigli per prevedere e saper affrontare i pericoli delle calamità naturali. «Questo evento è finalizzato a rendere la popolazione più attiva verso i rischi», spiega Antonio Mancini, presidente del Not di Chieti. L’evento teatino si è focalizzato sul rischio sismico e, durante tutta la giornata, sono stati mostrati e spiegati ai cittadini i comportamenti da assumere in caso di terremoto oltre che le attività di prevenzione. Una linea del tempo, realizzata con alcune vecchie fotografie e articoli, ha poi ricordato i principali terremoti che hanno colpito la regione, dal 336 dopo Cristo al terremoto dell’Aquila nel 2009. Tra gli eventi della giornata, anche la visita virtuale alla galleria ipogea di via Tecta, nei sotterranei di Palazzo de' Mayo.
A prendere parte all’evento sono stati anche molti professionisti e autorità, che hanno contribuito con vari interventi a sensibilizzare la comunità. Tra questi, Vincenzo Ginefra, delegato comunale alla Protezione civile, Donatella Di Giovanni, comandante della polizia locale, e Valentina Italiani, della prefettura di Chieti. Presente, inoltre, Fabio Ferrante, autore del libro “Comunicazione pubblica del rischio” presentato durante la manifestazione. L’attività di sensibilizzazione organizzata dal Not ha coinvolto anche gli studenti della scuola primaria Villaggio Celdit, che hanno illustrato i loro lavori in una mostra di cartelloni e disegni intitolata “Il terremoto visto dai bambini”. A spiegare più nel dettaglio cosa accade al terreno durante una scossa sismica, invece, sono stati gli studenti e dottorandi del Dipartimento di Ingegneria e Geologia dell’università d’Annunzio guidati da Marcello Buccolini, professore ordinario di Geomorfologia e presidente del corso di studi di Geologia, che ha sottolineato l’importanza del ruolo del geologo, una figura oggi troppo poco conosciuta.
«In Italia oggi c’è grande richiesta di professionisti ma i corsi di geologia sono vuoti perché manca la giusta divulgazione e conoscenza di questo ruolo». La campagna “Io non rischio” non si è conclusa e continuerà a informare i cittadini durante tutto l’anno. «Sulle pagine social dell’evento metteremo le allerte che arrivano dalla Regione e le iniziative che organizziamo per diffondere la cultura di protezione civile», annuncia Mancini. Sono intervenuti alla manifestazione anche il sindaco Diego Ferrara e il vicesindaco, Paolo De Cesare, che hanno sottolineato l’importanza della protezione civile. «Ci sono uomini e donne che tolgono tempo alla loro famiglia e ai loro interessi per la salvaguardia del suolo, dei beni e soprattutto delle persone», dice il primo cittadino. A Chieti è il dissesto idrogeologico ciò che preoccupa di più per la sicurezza ma, annuncia Ferrara, «è attivo un piano di lavoro con il prefetto e la protezione civile per monitorare i fenomeni di frana».
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