Terzo giorno di scuole chiuse a Lanciano

Stesso provvedimento a Castel Frentano e Tornareccio. I Comuni: strade e marciapiedi non sicuri
LANCIANO. Terzo giorno di sospensione delle attività didattiche, causa neve, a Lanciano, Castel Frentano e Tornareccio. Si torna in classe, invece, negli altri comuni. Anche a Gamberale, il paese più alto della provincia, dove la maggior parte degli studenti si muove con i bussini. Ancora una volta è curioso constatare come nei comuni di bassa collina le scuole restino chiuse, per più giorni, dopo nevicate non proprio eccezionali, mentre nei centri montani l’apertura è assicurata. Anche tra Comuni alla stessa altitudine la decisione è diversa. «In seguito al miglioramento delle condizioni meteorologiche si comunica che le attività didattiche, nido d’infanzia incluso, riprenderanno regolarmente», fa sapere Nicola Scaricaciottoli, sindaco di Paglieta. Gabriele D’Angelo, primo cittadino di Castel Frentano, è di parere opposto: «Considerato che le strade del territorio comunale a seguito della forte nevicata dei giorni scorsi e dell’abbassamento delle temperature sono ricoperte ancora dal ghiaccio le attività didattiche di ogni ordine e grado restano chiuse».
«Abbiamo lavorato dalla mattina per ridurre al minimo i disagi legati all’ingombro della neve sui marciapiedi e sulle aree di sosta delle auto», fa sapere il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, «ma d’accordo con gli uffici tecnici non riteniamo sussistano le condizioni minime di sicurezza per studenti e lavoratori della scuola». I mezzi della Provincia e del Comune hanno liberato gli spazi antistanti e i piazzali interni delle scuole, problemi restano per marciapiedi e aree pedonali. Il mercato, in piazza Garibaldi, oggi non si terrà; è confermato, invece, quello di sabato. Nel bollettino neve di ieri mattina il sindaco aveva prospettato la riapertura delle scuole, salvo poi fare dietrofront nelle prime ore del pomeriggio. «Sulla nostra ferma volontà di restituire alle famiglie e agli studenti il servizio scolastico», afferma Pupillo, «ha prevalso la necessità di tutelare l’incolumità di studenti e lavoratori: è per questo che abbiamo rinviato al pomeriggio la decisione di emettere ordinanza di sospensione delle attività didattiche. Ringrazio di cuore i tanti cittadini che in queste ore esprimono comprensione e collaborazione silenziosa nel contribuire ad alleviare i disagi della nevicata».
Matteo Del Nobile
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