Tesi di laurea sul palazzo degli avi dalla nipote degli Elisii

GUARDIAGRELE. L'evoluzione storica e architettonica dell'antico palazzo seicentesco dei baroni Elisii, in via Tripio a Guardiagrele, e il suo restauro, sono stati gli argomenti di una tesi di laurea...
GUARDIAGRELE. L'evoluzione storica e architettonica dell'antico palazzo seicentesco dei baroni Elisii, in via Tripio a Guardiagrele, e il suo restauro, sono stati gli argomenti di una tesi di laurea magistrale in architettura con la quale Desideria Elisii, 23 anni, ultima rampolla della nobile famiglia guardiese, figlia di papà Guido e di mamma Stefania Santone, abile maestra ceramista, si è laureata nei giorni scorsi all'Università d'Annunzio di Pescara con la votazione di 110 su 110.
Nella tesi, che rappresenta un certosino lavoro sulla storia del palazzo della sua famiglia, ma anche su quella della cittadina, la neo dottoressa, ricorda che il suo cognome compare nel catasto pre-onciario del 1609 sotto la dicitura Lisio che venne successivamente cambiata in Lisii. «Analizzando poi il catasto onciario del 1753», si legge nella tesi della giovane, «si può notare che il cognome della famiglia passò a Elisij e quindi alla variazione finale Elisii». Nella minuziosa ricerca viene precisato inoltre che il primo Elisij compare all'interno di una donazione a titolo di patrimonio nel 1753, sotto il nome di don Giosuè Elisij che viveva nell'originale palazzo di famiglia di 25 stanze, con cortile, giardino e pozzo, in piazza del Tripio. L'attuale struttura di via Tripio, che consta di tre appartamenti, uno nell'ala sud, un secondo nella parte centrale e un terzo nell'ala nord, si ipotizza che fu invece edificata sulla base di edifici preesistenti che vennero demoliti o che furono adeguati all'esistente. Un lavoro certosino, insomma, quello della giovane Elisii, che meriterebbe indubbiamente di essere trasformato in una pubblicazione a favore dell'intera comunità guardiese.
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