Testamento biologico, a Ortona c’è il registro

18 Luglio 2018

Le “disposizioni anticipate di trattamento” all’ufficio dello stato civile del Comune Il vicesindaco Polidori: noi attenti ai temi che coinvolgono la coscienza dell’uomo

ORTONA. Arriva il registro per la raccolta dei testamenti biologici. Lo ha istituito il Comune di attraverso un atto di giunta comunale dello scorso 10 luglio, sulla scia della normativa nazionale che con legge n.219/2017 ha introdotto i cosiddetti Dat “dichiarazioni anticipate di volontà”. Con il testamento biologico la legge entrata in vigore a fine gennaio 2018 prevede la possibilità per ogni persona maggiorenne di esprimere le proprie volontà su quali trattamenti sanitari si intenderanno accettare o rifiutare nel momento in cui subentrerà un’incapacità mentale, nel rispetto dei principi della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che tutelano il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona. La redazione delle disposizioni anticipate di trattamento, secondo quanto prevede la legge, possono avvenire nella forma di atto pubblico, scrittura privata autenticata e scrittura privata consegnata personalmente dal disponente all’ufficio dello stato civile del proprio comune di residenza che provvede all’annotazione in un apposito registro.
Con quanto messo in atto dall’esecutivo, l’ufficio di stato civile di Ortona si è dotato di questo registro su cui potranno essere raccolte e conservate le disposizioni anticipate di trattamento. Il registro non è pubblico ed è riservato esclusivamente ai cittadini che risiedono nel territorio comunale, i quali potranno consegnare direttamente o tramite un proprio fiduciario il documento in busta chiusa contenente il testamento biologico. Il personale dell’ufficio dello stato civile è legittimato solo a ricevere le Dat, ma non può prendere visione o partecipare alla redazione del suo contenuto. Il registro quindi assicura la certezza della data di presentazione, la fonte di provenienza e la conservazione presso l’ufficio dello stato civile del Comune.
Per di più è prevista la presenza, sul sito istituzionale dell’ente, di un’apposita sezione dedicata alla Dat contenente la relativa modulistica e tutte le informazioni, con la quale si intende fornire la più ampia documentazione informativa possibile sulle modalità operative del registro.
«Si tratta di un provvedimento importante», è il commento del vicesindaco con delega ai servizi demografici, Vincenzo Polidori, «perché completa le disposizioni previste dalla normativa nazionale e allo stesso tempo dimostra l’attenzione e la sensibilità civica dell’amministrazione su temi delicati che coinvolgono le coscienze individuali e i diritti umani».
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