Testamento biologico, primo iscritto nel Frentano

È un residente di Santa Maria Imbaro, dove il consiglio ha approvato l’istituzione del registro comunale per il fine vita
SANTA MARIA IMBARO. Da qualche giorno all’ufficio protocollo del Comune di Santa Maria Imbaro è stato depositato il primo testamento biologico. All’indomani dell’approvazione dell’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici e del suo regolamento in sede di consiglio comunale, un residente ha deciso di iscrivere il suo nome nel registro.
L’avvocato Pierluigi Giordano, del foro di Campobasso, è il primo fiduciario nominato dal cittadino di Santa Maria Imbaro (di cui, ovviamente, manteniamo private le generalità), depositario delle sue volontà relative al trattamento sanitario, da far rispettare in punto di morte. Il legale ha anche curato l’intero iter del registro e regolamento del testamento biologico del piccolo paese. «Santa Maria Imbaro, che è un Comune piccolo, ha avuto un gesto di civiltà unica», afferma l’avvocato Giordano, «è un cammino verso l’eutanasia, un concetto forte che deve essere affrontato. Con il testamento biologico», aggiunge il legale, «si dà la libertà al dichiarante di stabilire i trattamenti medici cui essere o non essere sottoposto in caso di malattie o traumatismi chedeterminino una perdita di coscienza permanenteo irreversibilese. Può scegliere se volere il rito religioso o meno; se donare gli organi ad altre persone o alla scienza. Potrà scegliere di essere cremato ed altro».
Il punto fondamentale è che la persona stabilisce cosa fare del proprio corpo dopo la morte. Le volontà potranno essere lasciate anche con un testamento olografo, non occorre che ci si rivolga necessariamente ad un professionista. «Per motivi etici, morali e di delicatezza», spiega il sindaco Mariella Di Nunzio, «e in attesa di una legge che regolamenti in maniera uniforme la materia del testamento biologico, abbiamo voluto dare la possibilità a chi ne sente il bisogno di depositare le proprie volontà sui trattamenti clinici di fine vita istituendo un registro di raccolta e conservazione dei testamenti biologici. Con l’espressione “Testamento Biologico” o “Dichiarazione anticipata di trattamento sanitario” si fa riferimento alla manifestazione di volontà di una persona, in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità che gli impedirebbe di comunicare direttamente ed in modo consapevole con i sanitari. La persona che redige il testamento biologico nomina un fiduciario per le cure sanitarie che diviene, nel caso in cui la persona diventi incapace, il soggetto chiamato ad intervenire sulle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari stessi». È probabile che l’iniziativa venga replicata da altri Comuni. (l.c.)
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