Thales, è fuga dalla Uilm Ma Gambardella dice la sua
CHIETI. I lavoratori Thales iscritti alla Uilm hanno restituito le tessere al sindacato e il loro rappresentante in rsu, Carlo Caprari, si è dimesso sia dalla rsu che dalla Uilm. È l’epilogo amaro...
CHIETI. I lavoratori Thales iscritti alla Uilm hanno restituito le tessere al sindacato e il loro rappresentante in rsu, Carlo Caprari, si è dimesso sia dalla rsu che dalla Uilm. È l’epilogo amaro della contestazione di due giorni fa dei dipendenti Thales nei confronti del delegato Uilm Riccardo Nunziato, che aveva detto di condividere la linea del vertice nazionale Uilm e, in particolare, del coordinatore nazionale di settore, Guglielmo Gambardella, accusato di non pensare nello specifico alle sorti del sito teatino. Dopo la contestazione Gambardella, in una nota inviata in redazione, ribadisce la propria posizione e definisce “increscioso” il caso che ha riguardato Nunziato, «contestato da un gruppuscolo di facinorosi mentre usciva dalla sede locale di Confindustria, dopo aver seguito ed esposto la posizione dei metalmeccanici della Uil sulla vertenza di Thales Italia. Stigmatizziamo l’episodio caratterizzato da intolleranza, mancanza di rispetto e di forte intimidazione contro un rappresentante degli interessi dei lavoratori. A tal proposito è bene precisare che tutta la Uilm, nazionale e locale, condivide la posizione espressa da Nunziato ai vertici di Thales Italia. Ribadiamo che nel confronto che ci sarà lunedì a Roma ci adopereremo per il raggiungimento di un’intesa che metta in salvaguardia l’intera realtà di Thales Italia. Per quanto concerne il sito abruzzese vanno date le soluzioni di continuità produttiva dello stesso. La tutela dei lavoratori è la nostra priorità”.

