Tiberini ospite alla festa nazionale polacca

6 Maggio 2018

CASOLI. Il sindaco Massimo Tiberini è stato ospite all’ambasciata della Polonia a Roma in occasione della festa nazionale polacca del 3 maggio, il 227° anniversario della Costituzione liberale...

CASOLI. Il sindaco Massimo Tiberini è stato ospite all’ambasciata della Polonia a Roma in occasione della festa nazionale polacca del 3 maggio, il 227° anniversario della Costituzione liberale polacca, la prima emanata in Europa e la seconda in Occidente dopo quella americana. Tiberini aveva già ospitato a Casoli l’incaricata d’affari Marta Zielinska-Sliwka, che a Roma ha fatto gli onori di casa a tutti gli ospiti delle altre ambasciate e che è stata a Casoli il 25 aprile, in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per poter vedere da vicino le cantine di Palazzo Tilli dove erano stati rinchiusi anche 39 ebrei polacchi dal 1940 al 1944. Tiberini è rimasto colpito dall’accoglienza, con tanto di picchetto d’onore e gli inni nazionali polacco ed italiano eseguiti da una banda militare. «Il collante di questi due incontri», dice il sindaco, «è la Brigata Maiella che ha combattuto anche insieme al 2° Corpo d’armata polacco ed è ancora molto conosciuta e rispettata negli ambienti militari polacchi». C’è un altro legame, privato ed un po’ intimo, che lega Casoli e la Polonia. Nel campo di concentramento fascista di Palazzo Tilli era internato anche un certo Lapajowker Wolf, ebreo polacco, che nella trattoria De Laurentiis, a Casoli vecchia, conobbe e si innamorò di Wanda Porreca, figlia della cuoca Assunta. Dopo la guerra «si sposarono a Roma con rito misto ebreo-cristiano», spiega Giuseppe Lorentini, curatore dell’archivio online campocasoli.org, «e si sistemarono a Milano. Una loro figlia si chiama Ester e vive a Cefalù».
Per la cronaca un pasto completo alla trattoria De Laurentiis costava 200 lire, come risulta da una ricevuta a Wolf conservata in archivio e datata 2 dicembre 1941.
Gino Melchiorre
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