Tirocini di laureati nelle aziende: arrivano i fondi della d’Annunzio

26 Febbraio 2023

Formazione degli ex studenti: stanziati 150mila euro per tre mesi di rimborsi, pubblicato l’avviso Può aderire chi ha concluso gli studi a Chieti e Pescara: progetti da concordare anche fuori regione

CHIETI. Un fondo di 150mila euro per concedere contributi alle imprese che attivano tirocini extracurriculari per laureati dell’università d’Annunzio. L’ateneo ha pubblicato l’avviso pubblico attraverso il proprio settore “Career service & placement”, in linea con quanto stabilito nel “Piano strategico di ateneo 2019-2023” e con gli obiettivi della “Programmazione triennale 2021-2023”.
L’iniziativa è destinata a chi ha conseguito una laurea triennale, magistrale oppure magistrale a ciclo unico a Chieti o Pescara nel corso dell’anno solare 2022. Le imprese interessate ad accedere al contributo finanziario previsto dall’avviso devono avviare un percorso di tirocinio extracurriculare di durata non inferiore a tre mesi a partire dal prossimo 15 marzo, e comunque i tirocini dovranno essere avviati entro il 30 dicembre. L’azienda potrà attivare anche più di un tirocinio nel caso disponga dei requisiti stabiliti dalla normativa regionale del territorio in cui l’impresa ha la sede legale od operativa.
L’università prevede il rimborso di una parte dell’indennizzo mensile che l’impresa assegna al tirocinante, secondo quanto stabilito dalla legislazione regionale di riferimento sui tirocini extracurriculari. Il contributo erogato è di 450 euro al mese per tre mesi, quindi per un totale di 1.350 euro per ogni laureato, che la d’Annunzio liquiderà in un’unica soluzione. I tirocini saranno promossi sulla base di progetti formativi definiti in accordo tra università, imprese e laureati, indicativi di tutti gli elementi propri del percorso quali obiettivi, contenuti formativi, copertura assicurativa, indennità di partecipazione e modalità di svolgimento.
L’obiettivo dell’iniziativa è «potenziare il processo di professionalizzazione dei percorsi di formazione universitaria offerti dall’ateneo», si legge nell’avviso pubblicato dalla d’Annunzio, «con la finalità di rendere le competenze acquisite nei corsi di studio e nei corsi di dottorato immediatamente spendibili nei contesti professionali nei quali i laureati sono chiamati ad operare. L’ateneo riveste un ruolo attivo nel coinvolgimento delle imprese contribuendo alla creazione di una rete di relazioni stabili ed efficaci tra università e mondo del lavoro, supportando lo sviluppo del sistema economico locale, favorendo l’integrazione tra le competenze maturate dai potenziali tirocinanti e promuovendo una rinnovata stabilità e una efficace capacità competitiva». L’università vuole così «supportare le imprese nell’inserimento lavorativo di giovani risorse umane in uscita da percorsi di alta formazione universitaria sostenendo una quota dell’indennizzo che la regolamentazione regionale pone a carico delle imprese per l’attivazione di un tirocinio extracurriculare».(a.r.)
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