«Togliete quel cancello davanti all’abbazia»

Fossacesia. Petizione per chiedere l’eliminazione del varco elettronico a San Giovanni in Venere
FOSSACESIA. Una circostanziata istanza, sottoscritta da un centinaio di cittadini di Fossacesia, è stata inviata al prefetto di Chieti per chiedere la eliminazione del varco elettronico installato nell’area pedonale di San Giovanni in Venere. «L’abbazia», scrivono i firmatari di una petizione, «da centinaia di anni è luogo di culto e spiritualità non solo per Fossacesia, ma anche per il Frentano. Per tale ragione nel monastero si svolgono, in maniera assidua, attività di volontariato nel corso delle celebrazioni religiose e dove frequentemente si incontrano gruppi per portare avanti attività di preghiera con la preziosa guida dei padri passionisti. L’installazione del varco elettronico nell’area causerà quindi l’inevitabile fine di tutte le suddette attività di volontariato, linfa vitale per l’importante struttura religiosa, attività per le quali spesso è necessario entrare con veicoli privati per scaricare o caricare materiale ingombrante. Inoltre tutti i gruppi sono costituiti perlopiù da anziani che vanno nell’abbazia maggiormente la mattina presto, per partecipare alla messa nella cappella del convento, o nelle ore serali per le suindicate attività, per cui, soprattutto nella stagione invernale, diventa davvero disagevole lasciare le automobili nei parcheggi esterni, situati a diverse decine di metri dall’abbazia. L’installazione del varco provocherà quindi solo disagi ai fedeli, ai portatori di handicap, ai padri passionisti e a chi svolge servizi di volontariato all’interno del cenobio benedettino, che rischia davvero di diventare una “cattedrale nel deserto».

