Tolto il campo di volley sulle dune protette

30 Aprile 2019

Vasto. L’impianto smontato dopo le proteste. La parlamentare Ue, Aiuto: «Troppi interessi privati»

VASTO. «I recenti interventi sulle dune di Vasto Marina? Assistiamo al prevalere di un interesse privato di fronte all’interesse collettivo di conservazione di una riserva naturale». L’eurodeputata Daniela Aiuto, che più volte si è occupata del Sito di interesse comunitario (Sic), punta l’indice contro i lavori di livellamento dell’arenile, eseguiti con una ruspa, che hanno danneggiato un fronte dunale di circa 200 metri nel tratto antistante una struttura alberghiera. Proprio in quella zona era stato installato un campo di beach volley che ieri, dopo le proteste, è stato smontato.
«A cosa serve avere all’interno del proprio territorio una riserva marina con un Sito di interesse comunitario di valore naturalistico inestimabile, quando poi essa viene vissuta come un ostacolo, un impedimento allo sviluppo anziché un’opportunità?», dice l’europarlamentare, «i recenti interventi sulle preziosissime dune della riviera sud vastese, per far posto a un campo di beach volley, sono solo gli ultimi di una serie di azioni operate su un’area che il Comune, nei decenni, non è d riuscito a valorizzare. Stiamo parlando di una unicità per l’intera costa adriatica», prosegue la Aiuto, «la cui tutela, nelle intenzioni del legislatore europeo, doveva andare a braccetto con opportunità turistico-ricettive e culturali, anche mediante l’utilizzo di fondi comunitari. E invece, anche in questo caso, assistiamo al prevalere di un interesse privato di fronte all’interesse collettivo di conservazione di una riserva naturale. I cittadini e le associazioni ambientaliste, fortunatamente, non sono state a guardare e numerose sono state le segnalazioni. A difesa dell’amministrazione comunale può essere solo riportata la cronica carenza di risorse economiche per il controllo e la tutela», conclude l’eurodeputata, «ma l’Unione Europea con i suoi finanziamenti può e deve essere una enorme risorsa».
Intanto ieri è stato smontato il campo di beach volley installato nel tratto dove il 17 aprile scorso era entrata in azione la ruspa incaricata dagli albergatori. Qualcuno ha messo in relazione tale circostanza con la dura presa di posizione del sindaco Francesco Menna riportata dal Centro. «Nessun danno all’ambiente può essere tollerato da questa amministrazione, soprattutto se avviene all’interno di una riserva naturale e di un sito di interesse comunitario», ha dichiarato perentorio il primo cittadino.