Tombe nuove e già a pezzi Il caso finisce in aula

14 Dicembre 2014

LANCIANO. «Servono lavori urgenti nel blocco centrale del cimitero di via Della Pace. Questa amministrazione in tre anni non ha posto un solo mattone nel cuore del cimitero centrale che versa nel...

LANCIANO. «Servono lavori urgenti nel blocco centrale del cimitero di via Della Pace. Questa amministrazione in tre anni non ha posto un solo mattone nel cuore del cimitero centrale che versa nel degrado, con blocchi in cui i ferri sono ormai sporgenti e piove all’interno. C’è assoluta mancanza di rispetto per i morti e se il grado di civiltà di un popolo si misura dalla cura dei defunti...». È il consigliere di opposizione Graziella Di Campli ad accendere i riflettori sul degrado di numerosi blocchi del cimitero di via Della Pace, che tante proteste stanno sollevando da parte dei cittadini.

Di Campli, che in passato è stato assessore con delega ai servizi cimiteriali, presenterà un’interrogazione nel prossimo consiglio comunale per capire come il Comune intende intervenire e quando, alla luce delle proteste e anche degli incidenti che si possono verificare nel camposanto. A settembre un uomo, mentre stava facendo visita a un parente defunto, fu colpito alla spalla, rimediando 20 giorni di prognosi, da un pezzo di intonaco e cemento che si staccò dal blocco 9. «Chiedo al Comune, alla luce anche di quell’incidente, i tempi e i modi in cui intende intervenire», dice il consigliere, «non solo nel blocco 9, ma anche in tanti altri edifici dove piove all’interno e la pavimentazione è fatiscente. Non è giusto che i cittadini patiscano un doppio dolore, quello della perdita di un proprio caro e quello per la mancata cura del defunto». Da tempo i visitatori del cimitero lamentato carenze al Comune. Problemi non solo per i blocchi vecchi, quelli dall’1 all’8, ma anche in quelli costruiti 4 anni fa, come il 15 e il blocco 12 ter, in cui il cemento è sgretolato dalle infiltrazioni, l’acqua scorre a fiumi quando piove come se le coperture non ci fossero.

L’assessore ai lavori pubblici, Antonio Di Naccio, aveva spiegato che bisognava fare lavori di manutenzione straordinaria, che era stata stilata una perizia per lavori sui tetti e sulla pavimentazione nei blocchi dall’1 all’8 e nuove guaine impermeabili nei blocchi 11, 12ter e 15. Ma bisognava trovare i fondi. Forse non sono stati ancora trovati.

Teresa Di Rocco

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