Topi in ospedale, il caso arriva in procura

L’avvocato Pennetta presenta un esposto dopo la scoperta fatta al San Pio dal consigliere Smargiassi
VASTO. La denuncia del consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La conferma della presenza di topi morti e blatte all’ospedale San Pio ha convinto l'avvocato Angela Pennetta, in rappresentanza del comitato civico L'Arcobleno, a presentare un esposto in procura.
Un’iniziativa analoga era stata annunciata subito dopo la chiusura della cucina dell’ospedale vastese dal Comitato in difesa del San Pio, ma non è stata ancora perfezionata. Nel documento presentato ieri in procura la Pennetta chiede alla magistratura di fare chiarezza su quanto accade all'ospedale di Vasto individuando anche le responsabilità del degrado.
«Oltre ad essere preoccupata», spiega Pennetta, «perché il direttore aziendale Thomas Schael ha dichiarato che la cucina del San Pio non riaprirà (e questo è un fatto gravissimo per un ospedale), mi chiedo come possa essere possibile omettere la pulizia dei locali ospedalieri. Il consigliere regionale Smargiassi dichiara di avere visto con i suoi occhi insetti e animali morti. La collega Alessandra Cappa auspicava una operazione verità. Credo che un esposto sia doveroso per fare la massima chiarezza e scoprire la verità».
La cucina del San Pio è stata chiusa il 20 novembre e, ancora oggi, l’ospedale è privo del servizio. «È indispensabile che la procura verifichi che cosa ha portato alle condizioni attuali. La città, ma anche gli utenti degli altri comuni vicini, sono particolarmente scossi per quello che accade. La petizione popolare ha raccolto e continua a raccogliere centinaia di adesioni».
L’ex sindaco di Vasto Giuseppe Tagliente ritiene che il direttore Schael stia facendo il possibile per risanare il San Pio. «L’arrivo della nuova tac a 128 strati», dice, «consentirà una diagnostica più precisa e completa e diminuirà probabilmente le lista d’attesa. La Asl comincia a mostrare maggiore attenzione nei riguardi del San Pio e della sanità nel Vastese. Sono assolutamente consapevoli che l'arrivo della nuova Tac non risolva i problemi del nostro presidio sanitario, ma ritengo che esso, unitamente all'invio di 3 medici radiologi, sia un segnale significativo dell’affidabilità del nuovo manager». (p.c.)
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