Torna il Festival del Creato, tre giorni di appuntamenti contro la cultura dell’odio

17 Settembre 2019

Torna a Chieti, dal 20 al 22 settembre, il Festival del Creato, manifestazione nata da un’iniziativa dell’Ordine francescano secolare d’Abruzzo in collaborazione con l’Opera missionaria francescana e...

Torna a Chieti, dal 20 al 22 settembre, il Festival del Creato, manifestazione nata da un’iniziativa dell’Ordine francescano secolare d’Abruzzo in collaborazione con l’Opera missionaria francescana e supportata dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto e dal Comune. Titolo della manifestazione che animerà la tre giorni di festa e cultura e richiamerà a Chieti un pubblico proveniente da tutta Italia è infatti “Dialoghi- amo. Per una cultura dell’incontro”. Conferenze, spettacoli, concerti, workshop, laboratori, attività di piazza e momenti spirituali si alterneranno dalle 9 del mattino alle 9 di sera in piazza Vico, palazzo de’ Mayo e corso Marrucino per dare vita a una singolare contaminazione culturale, religiosa e artistica. «Contro la cultura dell’odio che avanza, soprattutto sui canali di comunicazione virtuali, l’obiettivo del festival è far dialogare persone e religioni differenti», dice l’assessore Antonio Viola, «la violenza che serpeggia dimostra la non conoscenza dell’altro e solo un dialogo costruttivo può costruire a far crescere la diversità come ricchezza». Spiega Rita Iolanda Di Falco, tra gli organizzatori della manifestazione: «L’intento è quello di far dialogare culture diverse; farle confrontare su tematiche importanti e attuali anche per le giovani generazioni». Nel programma figura anche una tavola rotonda con l’arcivescovo Bruno Forte e l’imam di Atessa Mohamed Bourchouk. L’inaugurazione ufficiale è prevista per venerdì prossimo alle 16.30, in piazza Vico. Tra gli appuntamenti serali del festival è previsto venerdì alle ore 21 l’evento “Ri-Genesi”, in piazza Vico, a cura di Bibliodrammatica; sabato, ore 21, concerto “Tu sei la bellezza”; domenica gran finale con “Ciao Lucio”, tributo a Lucio Dalla con i Work in progress, al Teatro Marrucino (questo spettacolo è a pagamento).