Torna l’infiorata 40 volontari al lavoro in strada
ROCCASCALEGNA. Il borgo medievale come una tavolozza di colori a cielo aperto. È la bellezza della tradizione dell’infiorata, che si rinnova domani in occasione della solennità del Corpus Domini. Ma...
ROCCASCALEGNA. Il borgo medievale come una tavolozza di colori a cielo aperto. È la bellezza della tradizione dell’infiorata, che si rinnova domani in occasione della solennità del Corpus Domini. Ma i circa 40 volontari che danno vita a vere e proprie opere d’arte, realizzate con petali e segatura colorata, sono a lavoro da settimane a Roccascalegna, per ideare i soggetti dei disegni, tra il sacro e il profano, che abbelliranno il paese. A partire da questa notte si comincerà a riempire i disegni, tracciati a terra, di fiori e segatura. Il lavoro, poi, andrà avanti per tutta la giornata di domani, fino alle 19 quando la processione del Corpus Domini passerà sopra le opere d’arte. «È una tradizione nata da un piccolo gruppo di persone, ma che con gli anni si sta consolidando come un appuntamento fisso e atteso in questo periodo», dice il sindaco Domenico Giangiordano, «ci sono pensionati, operai, casalinghe, che per due mesi lavorano per la riuscita della festa. I volontari sono una quarantina, ma chiunque vuole può vivere questa esperienza e dare una mano alla creazione delle opere». Un’occasione anche per visitare castello e borgo medievale e i dintorni. Anche Majexperience organizza per domani un’escursione a Roccascalegna, con visita guidata all’antico maniero, incontri con il mastro birraio e il mastro pastaio, una passeggiata sul percorso panoramico con visita alle opere del maestro Sebastiano De Laurentiis e poi un giro nel centro storico per ammirare l’infiorata. (s.so.)

