Torna la festa medievale nel borgo

3 Giugno 2023

Riproposta dopo dieci anni la rievocazione dello “Ius primae noctis”

GUARDIAGRELE. Dopo dieci anni Guardiagrele si riappropria della storica manifestazione dello “Ius primae noctis”, rievocazione in costume medievale ideata dall’ex sindaco e storico Mario Palmerio nel 2007, interrotta nel 2013 e ora riprogrammata per il prossimo 15 luglio. L’evento, con le sue leggende mescolate alla verità storica sulla Guardia a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, torna con la macchina organizzativa messa in moto dalla giunta del sindaco Donatello Di Prinzio e l’apporto della Pro loco coordinata dal presidente Antonio Nicodemo. La direzione artistica è stata affidata al regista e attore teatrale Fabio Di Cocco, esperto di rievocazioni medievali e socio del Comitato europeo della rievocazione storica, che già in passato aveva coordinato e diretta la manifestazione.
Quella dello “Ius primae noctis” sarà un’intera giornata dedicata alla rielaborazione storico-culturale di dialoghi contestualizzati, costumi di alta qualità artigianale, sfilate, giochi e spettacoli a tema, senza trascurare l’aspetto enogastronomico. Dame, cavalieri e paggi si ritroveranno per le strade del centro storico per tornare indietro nel tempo e rivivere la storia del matrimonio tra monna Teodora de Lisio e Lodovico delle Carrare, il giovane gastaldo della città fortezza longobarda. Lo “Ius primae noctis” ( letteralmente “Diritto della prima notte”) indica una consuetudine che si pensava diffusa in epoca medievale, che consentiva a un signore feudale di poter trascorrere, in occasione del matrimonio di un proprio servo della gleba, la prima notte di nozze con la sposa. «Il nostro intento e dichiaratamente ludico», spiega Di Cocco, «ben sapendo che questo diritto non fu mai applicato realmente se non, magari, sotto forma di una tassa. Tuttavia l’idea solletica le fantasie del pubblico e ci permette di spaziare in un ambito rievocativo che tocca l’aspetto filologico, ma anche quello fantastico, senza alcuna pretesa di voler imporre una verità storica non verificabile, almeno sul nostro territorio». Alla manifestazione parteciperanno gruppi storici provenienti dai comuni abruzzesi e artisti e compagini di spettacolo conosciuti a livello nazionale, che animeranno piazze e vicoli del centro storico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA