Torna potabile l’acqua sulla riviera di Vasto

Revocati i divieti anche a San Salvo e Montenero. Ma ora i sindaci chiedono interventi per il depuratore
VASTO. Torna potabile l’acqua sulla riviera di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia. Il Sian della Asl (Servizio per gli alimenti e la nutrizione) ha comunicato ieri mattina la conformità dell’acqua prelevata dall’impianto di trattamento dell’Arap Servizi a Piana Sant’Angelo. I sindaci di Vasto, San Salvo e Montenero hanno subito ritirato le ordinanze che vietavano ai cittadini l’uso dell’acqua per scopi alimentari. «Ho ricevuto la comunicazione dal dottor Ercole Ranalli, direttore del Sian», annuncia il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, «il provvedimento adottato a difesa della salute pubblica è stato quindi revocato». Lo stesso hanno fatto anche Francesco Menna e Simona Contucci.
A provocare il provvedimento dei sindaci, il 24 febbraio scorso, era stata la rilevazione in un campione di acqua di un batterio, il clostridium. Il batterio, che non risultava nelle analisi dei laboratori dell’Arta, ora non c’è più. L’emergenza è stata quindi superata e sia la riviera che la zona industriale di San Salvo possono tornare a bere tranquillamente l’acqua che esce dal rubinetto. La speranza dei cittadini è che non accada più: da novembre ad oggi infatti, è già la terza volta che le autorità comunali si vedono costrette a vietare l’uso alimentare del prezioso liquido.
Ma i sindaci di Vasto, San Salvo e Montenero, adesso, lamentano anche un problema riguardante il depuratore consortile dell’Arap in contrada Padula. Presa carta e penna, i sindaci hanno scritto all’Arap Abruzzo e all’Arap Servizi. I sindaci chiedono chiarezza sugli interventi preordinati al superamento delle criticità e all’adeguamento dell’impianto. «Ci sono problemi che vanno risolti definitivamente», annotano, «le emissioni odorigene non vanno bene in un territorio fortemente orientato alla ricettività turistico balneare. Così come è ineluttabile la necessità di orientare investimenti congrui a riguardo».
Menna, Magnacca e Contucci chiedono quindi all’Arap informazioni e documenti sulla programmazione degli interventi. I primi cittadini vogliono essere informati con precisione sulla natura dell’investimento che l’azienda regionale intende fare per apportare le migliorie necessarie ad una struttura strategica. «Chiediamo di conoscere quali sono i finanziamenti previsti dal Pnrr o da altre misure attualmente disponibili. Visto l’avvicinarsi della stagione estiva, che notoriamente determina l’aggravarsi del problema denunciato per la crescita esponenziale dei residenti, s’impone sollecitare il riscontro che diventa urgente. Il conclamato ripetuto disagio derivante dalle emissioni richiede risposte immediate, così come tutti gli interventi necessari a garantire la funzionalità ottimale dello stesso impianto per la funzione cui risponde ai sensi di legge». (p.c.)

