Tornano a vivere due vitigni: Nero Antico e Vedovella Nera

8 Agosto 2017

GESSOPALENA . Scoperti due vitigni autoctoni dei quali si era persa la memoria, si tratta del Nero Antico e della Vedovella Nera. Oggi, alle 18.30 in piazza Roma parleranno dell’argomento: Aurelio...

GESSOPALENA . Scoperti due vitigni autoctoni dei quali si era persa la memoria, si tratta del Nero Antico e della Vedovella Nera. Oggi, alle 18.30 in piazza Roma parleranno dell’argomento: Aurelio Manzi, naturalista e botanico; Leonardo Seghetti, SCV Ascoli Piceno, che scoprì e riportò sul mercato i vitigni Cococciola e Pecorino e Massimo Odoardi, Ufficio vitivinicolo della Regione. Farà gli onori di casa il sindaco Andrea Lannutti. In particolare, a seguito all’analisi del Dna effettuata dall'università di Bari, il Nero Antico è totalmente sconosciuto e non è riconducibile ad alcun tipo di uva presente in Italia mentre la Vedovella Nera è un clone di Sangiovese presente solo nel territorio di Gessopalena. Sono vitigni a bacca nera, se ne contano pochi esemplari, e tra i pochi anziani che ne conservano memoria, c’è un vivo interesse per il loro recupero. Il grappolo del Nero Antico è medio-grande, abbastanza regolare, conico-piramidale; acino medio-grande, rotondo, colore bluastro-nero, fino a completa maturazione rosa-violaceo. «La ricchezza dei prodotti agricoli, la loro peculiarità, il paesaggio sono elementi indispensabili per la rinascita dei territori di alta collina della Majella, “Territori vetrina” in cui l'Abruzzo vero si mostra nelle sua più alte potenzialità» dice il sindaco Lannutti. Riscoprire un vitigno autoctono non ha solo un valore storico o nostalgico ma offre reali opportunità. «Oggi i nostri produttori ritornato in questi territori a fare vino di qualità. Noi» continua Lannutti «abbracciamo questa scommessa e lo facciamo partendo da chi in questi anni ha conservato questa vite di antichissima provenienza: Mariano Bozzi proprietario dei vitigni; da Massimo Odoardi che a seguito dell'interessamento della università di Bari, sta concludendo l'iter di classificazione; e da alcuni cittadini che hanno creduto in questo progetto. Interesseremo adesso l'assessorato regionale all'Agricoltura perché si faccia il passo decisivo per connotare territorialmente e aiutare a sviluppare in questo territorio la produzione dell' “Uva Nera Antica di Gessopalena” e creare intorno ad essa un ulteriore motore di sviluppo».
Matteo Del Nobile