Tornano i razionamenti di acqua: fornitura garantita dalle 11 alle 17

23 Maggio 2024

La città costruita sulle sorgenti e che ogni tanto sprofonda ha, paradossalmente, i serbatoi all’asciutto Il sindaco Menna: la Regione investa su interventi in questo territorio, ho inviato lettere senza risposte

VASTO. Un sottosuolo pieno di acqua che mina il terreno in profondità e lo fa sprofondare e, per contro, serbatoi di acqua potabile all'asciutto. È il paradosso che vive Vasto, città costruita su sorgenti che periodicamente provocano danni. Ma Vasto è anche una città "assetata". La Sasi da settimane è costretta a razionare il servizio idrico. L'ultima nota annuncia la fornitura limitata dalle 11 alle 17.
Il sindaco Francesco Menna, torna a chiedere aiuto alla Regione. «Servono risorse per sistemare le fogne, raccogliere l'acqua piovana realizzando una rete, risolvere la crisi idrica che sta creando enormi disagi in città. Ho inviato lettere su lettere alla Regione», dice Menna, «senza ricevere risposte. Ma il problema è serio e non più derogabile. A Vasto serve una rete delle acque piovane, altrimenti le acque impregnano i terreni ed escono dalle fogne allagando le città come è successo in Emilia Romagna. Vasto ha bisogno di finanziamenti importanti come quello di un milione di euro che ci diede la giunta D'Alfonzo nel 2012. Servono fondi per le fogne, per la raccolta delle acque e per l'efficientamento idrico. Mi auguro che il governo Marsilio di recente riconfermato ci dia qualcosa. L’ultimo finanziamento di D'Alfonso di due milioni e 100mila euro ci ha consentito di intervenire nei quartieri andando a realizzare 30 distretti computerizzati. Servono tuttavia altri soldi perché la rete risale al 1949. In queste condizioni è difficile andare avanti», denuncia il primo cittadino.
La Sasi ha finito di riparare la condotta fognaria che ha ceduto in via Madonna dell'Asilo, ma ci sono altri tratti a rischio. E mentre si avvicina la stagione turistica, diminuiscono le provviste idriche. Sasi ha per questo diffuso un avviso. «A seguito dell'attuale disponibilità idrica (che fa presupporre un peggioramento nella prossime settimane) che permane in termini negativi rispetto alla richiesta degli utenti, a causa principalmente della situazione climatica a cui si aggiunge il contestuale e progressivo aumento della popolazione, la Sasi si vede costretta a ridurre l'orario della fornitura idrica. Dal 22 maggio (ieri, ndc) e fino a nuova comunicazione, la fornitura idrica sarà regolare dalle 11 alle 17». Ai cittadini viene rinnovato l'invito ad usare l'acqua con parsimonia evitando di lasciare i rubinetti aperti.
«La gestione delle acque», ripete il sindaco Menna, «è un argomento non più rinviabile. Il Comune e, nello specifico l'assessore Alessandro D'Elisa, continueranno a vigilare». Nessuno però a oggi può fare previsioni su questo tema ed è proprio questo che spaventa anche gli operatori turistici della riviera che un anno fa dovettero affrontare una improvvisa e drammatica crisi idrica che creò non pochi disagi ai turisti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA