Tornano in classe 9mila studenti Il sindaco: anno ricco di speranze

Nodo trasporti: niente servizio scuolabus dal Comune e problemi per le corse bis della Panoramica Gli auguri di Ferrara: «Avremo situazioni complesse da affrontare, lavoriamo per farci trovare pronti»
CHIETI . Prima campanella questa mattina per i 9mila studenti di Chieti. Tutti in classe senza mascherina, almeno per il momento, per un rientro all’insegna della normalità dopo i due anni scanditi da severe regole anti Covid. Sono circa 4.500 gli alunni delle scuole di competenza comunale, altrettanti quelli degli istituti superiori di competenza provinciale.
PROBLEMA TRASPORTI
Sugli studenti c’è il nodo del trasporto scolastico. L’amministrazione comunale non è riuscita, infatti, a ripristinare il servizio scuolabus tagliato anni fa. Il Comune in predissesto non ha fondi a sufficienza per ricomprare i mezzi e per pagare il personale. Mentre per le corse-bis della Panoramica da mettere a disposizione soprattutto degli studenti delle scuole superiori i soldi ci sono, ma la Panoramica non ha ancora organizzato il servizio. A disposizione per le corse-bis ci sono 150mila euro, parte di un pacchetto di 400mila euro messo a disposizione dall’amministrazione regionale per il trasporto pubblico teatino.
LE SCUOLE CITTADINE
In città ci sono quattro istituti comprensivi più il convitto Vico e sette istituti superiori. Il più frequentato è il Luigi di Savoia che conta 1.474 iscritti. Seguono il liceo scientifico Masci, con 772 studenti e una sede ancora in ristrutturazione, il liceo Gonzaga con 716 iscritti, il Galiani-De Sterlich con 526 ragazzi, il liceo classico Vico con 433 liceali, l’istituto professionale Pomilio con 304 iscritti e il liceo artistico Nicola da Guardiagrele con 277 studenti e anche una sede che a breve diventerà di proprietà, visto che la Provincia ha deciso di acquistare l’ex Ciapi dove ora si trova in affitto.
GLI AUGURI DEL SINDACO
«Sarà un anno particolare quello che ci apprestiamo a vivere», dice il sindaco Diego Ferrara alla vigilia del rientro in classe, «accompagnato dalla speranza che la pandemia ci dia tregua e consenta uno svolgimento il più possibile in presenza ai nostri bambini e ragazzi, ma che comincia con la certezza che ci sono situazioni comunque complesse da affrontare. Si apre un autunno di sacrifici per tutti, a causa del caro energia. Noi cercheremo di affrontarlo in modo che sia preservato il diritto allo studio, alla crescita culturale, all’aggregazione e lo faremo dando maggiore impulso al percorso di sostenibilità che abbiamo iniziato con le scuole per l’efficientamento e la messa in sicurezza delle strutture, ma anche attraverso la creazione di nuovi servizi alle famiglie e all’utenza scolastica. Sulle scuole investiremo una cospicua fetta delle risorse del Pnrr collezionate fin qui, oltre 4 milioni andranno a favore di riqualificazione, messa in sicurezza e rigenerazione delle aree gioco esterne e sportive di diversi plessi».
L’ASSESSORE
Poi l’assessore Teresa Giammarino conclude: «Insieme a Chieti Solidale e alle dirigenti scolastiche abbiamo aperto un percorso a favore delle famiglie e capace di dare subito servizi sostenibili soprattutto alle utenze più vulnerabili. Sarà più efficiente l’erogazione dei servizi di trasporto e assistenza degli studenti con disabilità, attraverso una riorganizzazione delle ore a disposizione, in modo che in assenza dei ragazzi, il tempo prezioso degli operatori, non venga perso, ma redistribuito e si arrivi a un rapporto diretto famiglie-Chieti Solidale, senza passare per il Comune, in modo da evitare lungaggini legati alla burocrazia. Abbiamo inoltre stabilito un criterio progressivo per il pre e post scuola, perché venendo meno le restrizioni Covid e nei limiti numerici degli iscritti al servizio previsti dalle normative per il personale, si creino dei risparmi per le famiglie».

