Torre-ascensore del parcheggio Ripresi i lavori dopo due anni 

Riavviata l’opera ferma per lo stop del Covid e per alcune modifiche migliorative al tipo di intervento Il progettista Di Biase: «Speriamo che aiuti a risolvere i problemi della sosta auto nel centro storico»

LANCIANO. Riparte il cantiere per la torre-ascensore del parcheggio Sant'Egidio. Dopo quasi due anni dallo sbancamento dell'area e lo stop dovuto alla pandemia e alcune modifiche migliorative al progetto, sono stati riconsegnati in questi giorni i lavori per la costruzione di una delle opere pubbliche più imponenti tra quelle progettate, appaltate e volute dalla precedente amministrazione a guida del sindaco Mario Pupillo. I lavori erano fermi al primo lotto per la preparazione della base per le fondamenta della torre, un blocco di 28 metri dove troveranno posto un ascensore e una scalinata per collegare il parcheggio di Sant’Egidio al centro storico che, da via delle Ripe, si affaccia sui quartieri di Sacca e Civitanova.
I lavori precedenti hanno riguardato la realizzazione di una paratia di preparazione per poter sbancare l’area, lo sbancamento vero e proprio e la preparazione della fondazione. Il progetto ha cominciato a farsi largo tra le ambizioni dell'amministrazione Pupillo a partire dal 2013. I lavori erano partiti nel 2019, poi lo stop dovuto al Covid e, recentemente, tra il primo e il secondo lotto, l'apertura di una gara con offerta migliorativa che ha comportato nuovamente un lungo iter burocratico, in particolare per il parere del Genio civile. Adesso si partirà con la costruzione vera e propria della torre dopo il raccordo con la quota zero della struttura. L'opera, pensata per collegare il centro storico con un'area parcheggio attrezzata e scenografica dal punto di vista architettonico, è destinata a cambiare per sempre il volto della città e del suo centro storico e potrebbe dare il via in futuro a una serie di iniziative anche per modificare e migliorare il traffico e la mobilità dell'immediato centro cittadino.
L'ascensore di collegamento sarà all'interno di una torre triangolare in mattoni e ferro studiata per essere anche bella oltre che funzionale e armonica con il paesaggio circostante. La forma geometrica a triangolo è stata scelta per offrire il minor spazio possibile alla forza dei venti, mentre per resistere alla corrosione naturale del tempo e degli agenti atmosferici, oltre al ferro sarà impiegato il corten, resistente alla corrosione e alla trazione. Il progetto, dell'importo di 772mila euro, è stato studiato da un pool di esperti con la presenza di archeologi e di rappresentanti della Soprintendenza che ha sposato l'opera in pieno, esaltandone l'armonia architettonica e materica con il paesaggio circostante e del centro storico. «Speriamo che l'esecuzione dell'opera segua il dettaglio del progetto», commenta il progettista e direttore dei lavori, l'architetto Nicola Di Biase, «e che questa infrastruttura possa contribuire a risolvere i problemi di parcheggio nel centro storico». La fine dei lavori è prevista per marzo.
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