Torre, dopo lo sparo si ferma pure l’orologio

7 Novembre 2019

Da due anni il cannone non annuncia più le 12. Pupillo: pensiamo a un meccanismo ad aria compressa

LANCIANO. Conservare le tradizioni sì, ma a che prezzo? Almeno 25mila euro annui, per lo sparo di mezzogiorno. A cui aggiungere altri costi per licenze, messa in sicurezza dell’area e della torre. Insomma, recuperare il tradizionale sparo di mezzodì è anche- e soprattutto oggi - una questione economica non solo di folklore e cuore. E lo sa bene il sindaco Mario Pupillo che cerca di far tornare a sparare il cannoncino sulla Torre civica, ormai muto da due anni. E non va meglio per l’orologio della torre, che si ferma sempre più spesso. Anche ora le sue lancette sono stoppare sulle 12, l’orario dello sparo.
Tradizione sentita dai lancianesi che nell’ottobre 2017 dettero vita a un comitato spontaneo che fece una petizione: seicento firme raccolte in 3 giorni per recuperare lo sparo. «Sappiamo che ci sono problemi ben maggiori dello sparo di mezzogiorno», disse l’ex sindaco Filippo Paolini, tra i promotori della petizione, «ma fa parte della nostra storia, della nostra identità. Non è un semplice fatto di folklore. Da 150 anni segna il nostro tempo e vogliamo tornare a sentirlo». Paolini torna a sollevare la questione rilevando anche problemi nell’orologio e anche del sistema antiintrusione per piccioni, rotto da tempo. E il guano dei piccioni fu uno dei problemi maggiori della Torre, restaurata dalla sua giunta nel 2005 dopo due anni di lavori e 500.000 euro spesi anche per la sistemazione degli orologi e l'installazione, appunto, di un sistema antiintrusione per piccioni.
«Anche io sono legato alle tradizioni», risponde il sindaco Mario Pupillo, «e allo sparo della colubrina (quella attuale è stata data dall’arsenale di Venezia nel 1981 in sostituzione di quello che sparava dal 1867, ndc) ma per farlo occorrono 25mila euro annui tra polvere da sparo, fuochini esterni (anche se c’è un timer che permette di programmare il colpo per il giorno dopo devono comunque salire dei fuochini sulla torre almeno 4 volte a settimana, ndc) burocrazia, norme di sicurezza, e al momento i soldi sono pochi, ci sono altre priorità Ma non ci siamo dimenticati dello sparo, infatti stiamo seguendo un’altra pista: lo sparo del cannoncino ad aria compressa. Ha meno ostacoli ma dobbiamo sentire se poi si ascolta come l’altro. Per quanto riguarda l’orologio, i pezzi si rompono spesso, lo ripareremo come sempre fatto».
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