Torre Sinello, il carcere al gelo

13 Gennaio 2017

La polizia penitenziaria denuncia problemi all’impianto di riscaldamento

VASTO. Costretti a lavorare al gelo. Accade alla polizia penitenziaria di Torre Sinello, il carcere di Vasto. E l’assenza di riscaldamento per un guasto all’impianto costituisce in questi giorni una pena aggiuntiva per i detenuti.

Le organizzazione sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dell’istituto e contestualmente ritirato le delegazioni sindacali, denunciando condizioni di lavoro precarie e insostenibili del personale. «Il personale di polizia penitenziaria dell'istituto di Vasto ha dovuto operare anche nel corso dell'ondata di maltempo, che da giorni sta investendo la zona del Vastese, al freddo e al gelo», si legge in una nota dei sindacati di categoria. «La situazione si acuisce ulteriormente durante i turni notturni. Quanto lamentato è generato dal mancato funzionamento del riscaldamento per buona parte dei settori del piano terra dell'istituto», scrivono ancora. «Altra condizione di disagio estremo che deve affrontare il personale, nonostante l'allerta meteo e a causa delle copiose nevicate e le ondate di vento freddo che si sono susseguite per giorni, è che non sono stati posti in essere i dovuti interventi al fine limitare le difficoltà di chi deve raggiungere l'istituto. Il tratto di strada, che deve essere obbligatoriamente percorso per raggiungere l'istituto – già di per sé in condizioni pietose a causa del manto stradale corredato da un susseguirsi di buche – viene reso ancora più insidioso dalla presenza del manto nevoso e ghiaccio».

I rappresentanti di Sappe, Osapp Fns, Cisl Cnpp proclamano lo stato di agitazione del personale e auspicano un intervento urgente del provveditore regionale Cinzia Calandrino, «che sia repentino e incisivo verso l'attuale dirigenza affinché si prendano i provvedimenti del caso». (p.c.)