Torto: crollo all’Itis, no al ritardo dei lavori

9 Gennaio 2020

La deputata del M5S lancia un appello alla Provincia: «Serve una scuola sicura, subito i progetti»

CHIETI . Un appello alla Provincia «per evitare ulteriori ritardi che porterebbero a un imperdonabile e ingiustificato slittamento dei lavori». La deputata chietina del M5S Daniela Torto torna a parlare dell’Itis di Savoia, la scuola in cui nei mesi scorsi si è registrato il crollo dell’intonaco in un’aula durante le lezioni. Sotto accusa i finanziamenti mai utilizzati dalla Provincia per mettere in sicurezza l’edificio di via D’Aragona.
«Secondo le informazioni ricevute dalla stessa Provincia di Chieti», dice Torto, «sembrerebbe che nel corso del 2020 dovremmo vedere l’avvio dei lavori di consolidamento e adeguamento sismico previsti sugli edifici dell’Itis sulla base del primo stanziamento di oltre 5 milioni di euro». In una lettera alla deputata, che ha chiesto conto degli interventi, la Provincia ha annunciato il suo programma: «Da quanto posso apprendere dalla missiva del funzionario tecnico, sembrerebbe che ad oggi, a oltre un mese dalla richiesta ricevuta, i tecnici stiano ancora predisponendo una parte degli elaborati e i documenti necessari. Mi auguro», dice Torto, «che quanto prima si arrivi alla conclusione del procedimento. La mia attenzione è costante e massima». Ma ci sono in ballo anche altri 10 milioni: «Per quanto riguarda la seconda parte dei fondi, oltre 10 milioni sempre relativi all’adeguamento sismico dell’edificio», spiega la deputata, «la Provincia si impegna a redigere il progetto definitivo nei primi mesi del 2020 e ad adottare tutte le misure necessarie per arrivare nel più breve tempo possibile all’affidamento e all’esecuzione dei lavori anche del secondo lotto». Per i lavori, però, serve il via libera del ministero dei Beni culturali: «Per la progettazione esecutiva c’è ancora tanto da fare, fondamentale è l’acquisizione da parte del ministero della Valutazione d’interesse culturale, relativa ai livelli di tutela dei singoli corpi di fabbrica, che hanno un valore storico per la città di Chieti; proprio per questo sono in diretto contatto con il ministero per seguire l’iter da vicino ed evitare i soliti rallentamenti burocratici. Continuerò, a mantenere alta l’attenzione e sono pronta a dare tutto il mio supporto, qualora fosse necessario, affinché si possa davvero consegnare agli studenti, alle famiglie, ai professori e a tutti gli operatori, una scuola più sicura a stretto giro».