Tra una settimana in tribunale c’è l’assemblea dei creditori
Mentre ferve il lavoro per accelerare sul piano della riscossione dei tributi, Teateservizi attende con apprensione la data di giovedì prossimo, 14 settembre, per capire quale sarà il destino della...
Mentre ferve il lavoro per accelerare sul piano della riscossione dei tributi, Teateservizi attende con apprensione la data di giovedì prossimo, 14 settembre, per capire quale sarà il destino della società pubblica posta in liquidazione. Tra esattamente una settimana è prevista l’assemblea dei creditori della società pubblica, assemblea nella quale i creditori dovranno dire se accettano o meno il piano di concordato presentato in tribunale dal liquidatore Luca Di Iorio. È una data spartiacque: se i creditori accettano, Teateservizi continuerà a vivere secondo le linee guida tracciate da Di Iorio in accordo con il Comune; se invece dovessero dire no, su Teateservizi calerà il sipario. La procura di Chieti ne chiede il fallimento, iter interrotto solo dalla procedura concordataria, ma se l’assemblea dei creditori dovesse dare lo stop, il default tornerà a essere l’unico scenario possibile. L’amministrazione comunale sta facendo di tutto per salvare la società pubblica. L’ultima strategia messa in campo è la decisione di cedere il 49 per cento delle quote societarie a un privato che già opera nel settore della riscossione, mantenendo per sé il 51 per cento della società. Il resto della ricetta per tenere in vita la società pubblica passa per l’alienazione di due dei tre servizi gestiti, vale a dire il cimitero, che da luglio scorso è già tornato nelle mani del Comune, e dei parcheggi a pagamento. Il programma è di far rimanere Teateservizi a gestire il solo servizio dei tributi, così come era all’inizio quando la società è stata creata. (a.i.)

