Tradisce la moglie, poi la picchia

8 Maggio 2019

Due anni al marito violento: deve risarcire la ex con 10mila euro 

CHIETI. È stato condannato a 2 anni di reclusione un marito violento che ha tradito più volte la moglie pestandola poi con calci, pugni e schiaffi fino a mandarla in ospedale con le costole rotte. È arrivata lunedì pomeriggio la sentenza del giudice Andrea Di Berardino sul caso che vedeva come vittima una donna di 55 anni, madre di due figlie, di cui una minorenne. L’uomo, un 56enne di Ortona riconosciuto colpevole dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, dovrà versare alla ex una provvisionale di 10mila euro.
Tutto comincia nel 2014, a Francavilla, quando la donna scopre che l’uomo, con cui è sposata da tanti anni, ha una relazione extraconiugale. Da quel momento per lei inizia un incubo perché, come ricostruisce nel capo d’imputazione il pm Giuseppe Falasca, il 56enne si rende protagonista di «reiterati atti lesivi dell’integrità, della libertà e dell’onore della moglie». Quell’uomo diventato violento mostra disinteresse per la famiglia e torna a casa abitualmente a tarda ora. E se la moglie prova a ribellarsi, prima partono le offese e poi le botte. Come accade l’11 ottobre del 2014. «Non servi a niente, sei proprio stupida, non vali niente», le grida con disprezzo. A quel punto la colpisce con calci e pugni così violenti da costringerla a farsi curare in pronto soccorso. Dopo quell’episodio, la donna vive «in costante tensione e paura». Fino a quando, dopo due mesi di allontanamento da casa, il marito torna a picchiarla. È il 26 febbraio del 2016: lui la manda di nuovo in ospedale dopo averla presa a schiaffi e pugni. Il resto è storia recente: la denuncia, le indagini dei carabinieri della stazione di Francavilla, la condanna. La moglie, difesa dall’avvocato Goffredo Tatozzi, si è costituita parte civile e ha ottenuto il risarcimento. (g.let.)