Traffici rivoluzionati, nuove regole al porto

18 Aprile 2020

Il porto ai tempi del Covid-19 ha cambiato volto. Dalle banchine mancano le lunghe file di furgoni: la fermata della Sevel ha ridotto il traffico merci allo scalo di Punta Penna che tuttavia resta...

Il porto ai tempi del Covid-19 ha cambiato volto. Dalle banchine mancano le lunghe file di furgoni: la fermata della Sevel ha ridotto il traffico merci allo scalo di Punta Penna che tuttavia resta abbastanza sostenuto. Cambiano le rotte e cambiano le abitudini. I mercantili da e per l’America, la Grecia, la Francia e la Germania non ci sono più. Al loro posto però ci sono navi arrivate e in partenza per Turchia, Ucraina, Bulgaria e Tunisia. Le merci commercializzate sono soprattutto argilla, sabbia, solfato, soda e sansa. Restano le torri eoliche. Nonostante la grave crisi economica provocata dalla pandemia, il porto di Vasto continua a lavorare, anche se inevitabilmente è calato il volume dei traffici e il numero di attracchi. Rivoluzionate le regole. «Non è più possibile salire sulle navi senza i dovuti accorgimenti», conferma Pietro Marino dell’Agenzia marittima vastese. Gli equipaggi non possono scendere. L’autorità marittima vigila sull’osservanza delle regole sanitarie disposte per evitare rischi di contagio. Le restrizioni sono tante ma gli operatori dell’associazione Oasi di Punta Penna le osservano consapevoli del fatto che solo tenendo lontano il virus si potrà tornare prima possibile alla normalità. Gli operatori guardano al secondo semestre 2020 con fiducia e auspicano in una riapertura dei mercati internazionali. A maggio con la ripresa dell’attività della Sevel e delle grandi industrie del territorio, il grafico portuale dovrebbe risalire. (p.c.)