Traffico di cuccioli, è caccia ai venditori

I piccoli di chow chow ceduti a 700 euro l’uno, ma alla vista della polizia i tre sono fuggiti
CHIETI. Traffico illegale di cuccioli di cane e blitz dell’Asada (Associazione amici degli animali) nel centro commerciale Megalò. È successo sabato pomeriggio, quando di cuccioli, probabilmente di razza chow chow, ne erano già stati venduti 7 dei 10 messi illegalmente in vendita a 700 euro l’uno. «Tre i venditori abusivi» fanno sapere dall’associazione «alle nostre rimostranze e dopo aver chiamato la polizia municipale queste tre persone ci hanno prima minacciato e poi sono scappate. Non commentiamo come sia possibile che le persone che hanno acquistato questi cuccioli abbiano speso simili cifre, dandole, per giunta, a persone senza scrupoli». I chow chow erano ancora troppo piccoli per essere portati via dalla mamma e i venditori non hanno fornito alcuna garanzia sulla salute dei cuccioli. «Inutile anche dire che questi piccoli erano in una situazione di forte disagio» sostengono dall’Asada «spiaccicati a terra per essere visionati, palpati come fossero merce da banco. Ma vogliamo esaminare anche l'aspetto giuridico del grave fatto: la nostra legge regionale,18 dicembre 2013 numero 47, all’articolo14 cita chiaramente che è fatto divieto di cedere o vendere cani e gatti non identificati e registrati ed inferiori ai 2 mesi di vita. Questi cuccioli avevano a malapena 40 giorni, non riuscivano neanche a sollevarsi sulle zampe».
Poi l’appello: «Preghiamo chiunque abbia informazioni che permettano di identificare queste persone di fornirle il prima possibile all’Asada e, se ci saranno altre occasioni, di segnalare tempestivamente la loro presenza ovunque si trovino».

