Traffico e ingorghi nelle ore di punta davanti all’ospedale

5 Novembre 2017

Le soste selvagge aumentano il rischio d’incidenti nella zona Distrutte alcune campane in cemento dello spartitraffico

ORTONA. Campane in cemento divelte, sullo spartitraffico alcuni pezzi di un veicolo danneggiato. Sono i segni evidenti di un incidente che qualche giorno fa è avvenuto a Fontegrande, nei pressi della rotonda che regola il traffico, un flusso di mezzi che negli orari di punta diventa caotico nel quartiere. La presenza dell’ospedale Bernabeo e di due istituti scolastici superiori “affolla” un tratto di qualche centinaia di metri durante alcune ore del giorno, rendendolo particolarmente esposto a rischio incidenti, avvenuti in passato. Un punto dove spesso si creano ingorghi è l’ingresso del parcheggio del presidio ospedaliero. Un’area di sosta che, durante la mattinata, è quasi sempre esaurita in ogni ordine di posto e dove il movimento tra chi entra ed esce dal piazzale è importante. Nemmeno la visibilità è delle migliori, soprattutto per chi abbandona il parcheggio dell’ospedale, dovendo fare attenzione ai mezzi che provengono da contrada Santa Liberata. Una piccola curva, infatti, limita la prospettiva degli automobilisti, rendendo pericolosa la loro immissione sulla strada.
Se ci si sposta di pochi metri in direzione Ortona c’è la rotonda, l’incrocio in cui qualche sera fa è avvenuto un incidente. Fino a qualche anno addietro gli spartitraffico erano usati dagli automobilisti come parcheggi. Alcuni cittadini segnalarono questa situazione anche al Centro, che si fece portavoce della lamentela. Poco dopo vennero posizionate delle barriere in cemento - alcune delle quali divelte proprio a causa dell’incidente di qualche giorno fa - unite tra loro da una catena in modo tale da impedire ai mezzi di sostare lì. Proseguendo ancora di pochi metri, poi, ci sono le scuole: liceo scientifico e istituto tecnico-commerciale.
Come è naturale che sia, negli orari di ingresso e uscita degli studenti anche qui il flusso in strada è rallentato dai ragazzi che attraversano la carreggiata, fermate di autobus e auto di genitori che trasportano i propri figli. Tutto questo, però, non fa altro che aumentare i pericoli su un tratto viario già di per sé rischioso. A testimoniare la pericolosità di queste poche centinaia di metri che vanno dall’ospedale Bernabeo all’istituto tecnico commerciale, ci sono proprio gli incidenti che nel tempo si sono succeduti. A volerne ricordare qualcuno, un’auto ad esempio investì un uomo a bordo di uno scooter che rimase ferito nell’impatto; un altro conducente perse il controllo del mezzo proprio in prossimità della rotonda, carambolando su altri mezzi rimasti coinvolti nel sinistro. E poi c’è quello verificatosi appena qualche giorno fa, sempre nei pressi della rotonda. L’auspicio è che sia l’ultimo di una lunga serie.
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