Traffico, incidenti e buche «Basta con questi disagi»

I residenti nelle contrade riuniti con i sindaci di Treglio e Rocca San Giovanni Ecco le richieste per la sicurezza della strada: a dicembre ci fu anche un morto
LANCIANO. Alta velocità, traffico intenso, attraversamenti pedonali ormai inesistenti, buche e avallamenti nell’asfalto. È diventata una strada disseminata di pericoli la provinciale Lanciano-San Vito, come testimoniano i numerosi incidenti e la morte di una 58enne investita, a fine anno, mentre attraversava la strada. Chiedono interventi urgenti i cittadini residenti nelle contrade Paglieroni di Treglio, Santa Calcagna di Rocca San Giovanni e Cotellessa (zona Villa Martelli) di Lanciano, che hanno avviato una raccolta firme. Sabato sera si sono riuniti, nella sede dell’associazione culturale “Paglieronese”, per stilare le richieste da presentare alla Provincia. C’erano tanti residenti, ma anche i titolari delle attività commerciali che negli anni sono proliferate lungo via Per Treglio.
L’incontro è iniziato con un minuto di silenzio in memoria di Hamida Ghazouani, per tutti Linda, deceduta dopo essere stata investita sulle strisce pedonali che collegano la zona di Paglieroni alla strada provinciale. Alla riunione hanno partecipato i sindaci di Treglio, Massimiliano Berghella, e di Rocca San Giovanni, Gianni Di Rito, assente il sindaco di Lanciano e presidente della Provincia, Mario Pupillo, che ha però invitato il primo cittadino di Treglio e una rappresentanza dell’associazione domani alle 15 a Chieti, nel palazzo della Provincia. «La morte di Linda ha acceso un faro sulla questione sicurezza di questa strada», dice il sindaco Berghella, «uno degli assi viari provinciali a più alta percorrenza. Dopo un mese e mezzo in cui non si è mosso nulla, era doveroso dare un segnale concreto. Lo facciamo con una petizione popolare da presentare al presidente e al dirigente della Provincia».
Le richieste, dopo il dibattito moderato dal presidente dell’associazione Orlando Bellisario, sono state riassunte in dieci punti che vanno dalla manutenzione delle strisce pedonali esistenti e ormai scolorite all’installazione di semafori a chiamata, segnalatori luminosi e vernici rifrangenti per evidenziare da lontano la presenza degli attraversamenti pedonali, dalla manutenzione dell'asfalto alla riduzione dei limiti di velocità a 50 chilometri orari nel tratto dal casello dell’A14 all’incrocio con Treglio, dalla realizzazione di rotonde in prossimità degli incroci più pericolosi all’installazione di un autovelox fisso. «Il problema va affrontato a step», spiega Berghella, «ci sono interventi che vanno effettuati subito per garantire maggiore sicurezza ai pedoni, ma poi va rivista completamente la viabilità della strada provinciale. C’è un problema di carico, dovuto a tante attività e abitazioni che prima non c’erano. Questo traffico va alleggerito, creando un secondo passante dalla parte di Rocca per arrivare a Lanciano, progettando almeno due nuove rotonde e sostituendo con una pista ciclopedonale la tratta ferroviaria dell’ex Sangritana, in modo da eliminare la presenza di bici e pedoni in strada e da collegare questa zona alla Via Verde. Chiediamo l’impegno di Provincia e Regione nella progettazione».
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