Trappole sistemate sul lungomare: si stringe il cerchio intorno al lupo

Esperti del Parco della Maiella dispongono “lacci atraumatici” nelle zone delle aggressioni sul litorale Appello del Comune: evitate aree isolate e poco illuminate, segnalate avvistamenti alle forze di polizia
VASTO . Tutto è pronto per la cattura del lupo solitario che sta seminando il panico sulla riviera vastese. Gli esperti del Parco nazionale della Maiella hanno sistemato sulla spiaggia e in altri punti strategici lacci atraumatici per la cattura dell’animale che ha già azzannato dieci persone fra i 3 i 34 anni sulla spiaggia. Gli esperti hanno eseguito un sopralluogo sulla riviera per individuare i punti in cui sistemare le trappole. «La speranza è che il lupo venga finalmente preso e trasferito altrove», dice il vice sindaco Licia Fioravante.
Ieri mattina Fioravante ha avuto un nuovo colloquio con il dirigente della Regione Sabatino Belmaggio e il direttore dell’ente Parco Luciano Di Martino. «Mi hanno assicurato», aggiunge il vicesindaco, «che sono al lavoro e sono pronti alla cattura. La spiaggia è controllata da carabinieri forestali e polizia provinciale. Anche la protezione civile diretta da Eustachio Frangione vigila sulla riviera. Nessuno può catturare il lupo se non gli addetti del Parco», ricorda Fioravante. La Convenzione di Berna inserisce infatti il lupo nelle specie di fauna rigorosamente protette e ne prevede, conseguentemente, una speciale protezione proibendone la cattura, l’uccisione, la detenzione, il commercio e la molestia intenzionale. Vista tuttavia la pericolosità dell’animale solitario che durante la notte passeggia sulla spiaggia, tutti, Ispra compresa, hanno concordato che va catturato. Ripeto tutto è pronto».
La speranza è che l’animale non si sia spostato in un’altra zona della spiaggia. Ad inizio estate si trovava nella zona nord del litorale. Le ultime cinque aggressioni sono avvenute a sud, non lontano dalla pista ciclabile Vasto-San Salvo. Cittadini e turisti invocano una soluzione. Il vice sindaco Fioravante ha riportato alla Regione e all’ente Parco della Maiella le richieste arrivate al Comune da più parti. Fino a quando il presunto lupo non resterà intrappolato dai lacci atraumatici, il vice sindaco suggerisce a chi ama le passeggiate notturne di farlo in zone illuminate e dove sono presenti altri turisti.
«Tutti vogliamo la stessa cosa e l’ente Parco sta utilizzando tutti gli strumenti più adeguati per raggiungere l'obiettivo», assicura Licia Fioravante, «i cittadini possono collaborare segnalando immediatamente la presenza del presunto lupo, qualora dovessero avvistarlo. Possono chiamare le forze dell’ordine ma anche la protezione civile. Saranno loro a fare da tramite con l’ente Parco della Maiella». L'annunciata perturbazione atmosferica ed eventuali temporali purtroppo potrebbero cambiare il tracciato e il rifugio dell’animale. L’auspicio è che la cattura arrivi prima dell’allontanamento dell’animale.
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