Trasparenza in Comune, prefetto in campo

Guardiagrele. La minoranza: atti negati, l’Ufficio del governo ha chiesto chiarimenti al sindaco
GUARDIAGRELE. Il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in comune”, guidato dall'ex sindaco Simone Dal Pozzo, scende in campo per denunciare la mancata trasparenza amministrativa e i ripetuti comportamenti ritenuti «illegittimi» della giunta comunale del primo cittadino Donatello Di Prinzio, il tutto dopo aver ricevuto, nei giorni scorsi, la nota della prefettura di Chieti, con la quale i consiglieri comunali sono stati informati della richiesta di chiarimenti fatta al sindaco.
«Siamo stati costretti a rivolgerci al prefetto», sottolinea il gruppo di centrosinistra, «di fronte alla mancata risposta ad alcune richieste di atti e interrogazioni, per le quali il termine di legge e di regolamento, è ormai scaduto da settimane, se non da mesi. Abbiamo chiesto di sapere», precisa il gruppo, «qual è l'entità della massa passiva del dissesto finanziario che la giunta ha dichiarato, ma in merito, non sappiamo ancora nulla, mentre ci sono purtroppo ancora famiglie e imprese senza pagamenti e contributi dovuti per legge che si sentono dire, ormai due anni e mezzo, che è colpa di altri».
Il gruppo ricorda poi di aver chiesto di sapere anche come mai gli atti vengono sistematicamente pubblicati con ritardo, ma di non aver ricevuto anche in questo caso, nessuna risposta. «Ci riferiamo in particolare», precisa il gruppo, «ad alcuni provvedimenti alla base della dichiarazione del dissesto, tenuti nel cassetto per mesi, prima della pubblicazione, senza spiegarci il perché. Dopo la pessima figura del consiglio comunale di un mese fa, quando abbiamo smascherato i gravissimi inadempimenti del sindaco Di Prinzio e dell'assessore al bilancio Pierluigi Dell'Arciprete», continua poi il gruppo, «abbiamo chiesto copia degli atti da trasmettere al ministero, ma anche in questo caso, non ci è stata data risposta». “Guardiagrele il bene in comune” ricorda infine di aver chiesto di avere tutti i documenti di bilancio trasmessi alla Corte dei Conti, per avere la certezza che questa abbia avuto tutto quello che bisognava inviare, ma anche qui, non ha avuto risposte. «Non parliamo», sottolinea il gruppo, «di cosa da poco o di schermaglie politiche, ma di elementi fondamentali che non solo noi, ma tutta la città ha il diritto di conoscere. Ormai l'inadeguatezza della giunta comunale è un fatto conclamato, ma non possiamo lasciar cadere nulla, perché qui parliamo di un Comune che la giunta Di Prinzio ha voluto trascinare verso il dissesto, al solo scopo di addossare ad altri ogni responsabilità. Il nostro», conclude il gruppo di centrosinistra, «è un Comune nelle mani di assessori molto presenti sui social per parlare del nulla e che, in alcuni casi, rivendicano di non conoscere le materie di cui dovrebbero occuparsi ogni giorno».
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