Trattamento dei rifiuti organici Il progetto ora spera nei fondi

7 Ottobre 2022

RAPINO. Il ministero della Transizione ecologica ha pubblicato il 30 settembre la graduatoria dei progetti ammissibili ai fondi Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’ammodernamento o...

RAPINO. Il ministero della Transizione ecologica ha pubblicato il 30 settembre la graduatoria dei progetti ammissibili ai fondi Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l’ammodernamento o realizzazione di nuovi impianti per il trattamento del Forsu, la frazione organica dei rifiuti, premiando il progetto del Bioparco Prometeo del Comune di Rapino con un punteggio che lascia sperare in un possibile finanziamento all’impianto per la produzione di biometano, proposto dal piccolo centro ai piedi della Maiella.
«È oggetto di dibattito quotidiano», spiega il sindaco di Rapino, Rocco Micucci, «la forte dipendenza da parte dell’Italia nei confronti del gas come fonte energetica, e della sua ormai difficile reperibilità date le contingenze geopolitiche che stanno destabilizzando il globo. Sono venute a nudo le problematiche legate a tutte le scelte effettuate nel corso degli anni, che incapaci di guardare al lungo periodo, hanno destinato l’Italia a essere sprovvista di sufficienti riserve e fonti energetiche proprie, costringendo a importare dall’estero il 90% del gas necessario a garantire il fabbisogno energetico del nostro Paese. Il Comune di Rapino», continua Micucci, «si è mostrato attento riguardo la questione, iniziando, in tempi non sospetti, a individuare una soluzione in grado di salvaguardare la propria cittadinanza dal costante rincaro delle bollette energetiche, e soprattutto di rendere effettiva quella transizione ecologica di cui tanto si continua a parlare, ma che finora è solo agli inizi. L’amministrazione comunale ha, dunque, deciso di improntare la sua azione alla valorizzazione di una fonte energetica pulita, naturale e rinnovabile: il biometano».
È da questa volontà che nasce l’idea del Bioparco Prometeo: un progetto da 37 milioni di euro che comprende la realizzazione di un centro di ricerche con annesso un impianto per la trasformazione degli scarti organici in biometano e compost di qualità. Una struttura ad alta tecnologia che garantirebbe non solo alla nostra comunità, ma anche a tutte le altre vicine al nostro Ente, enormi vantaggi economici, ecologici e un futuro migliore per il nostro territorio. Sono infatti ben 16 i Comuni che hanno aderito al progetto di Rapino: Ari, Bucchianico, Canosa Sannita, Casacanditella, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Francavilla al Mare, Miglianico, Pretoro, Ripa Teatina, Roccamontepiano, San Giovanni Teatino, San Martino Sulla Marrucina, Vacri e Villamagna. Per tutti i cittadini di questi centri si prospetterebbe una riduzione importante della tariffa della raccolta differenziata, fornitura gratuita di compost per i nostri agricoltori, creazione di numerosi posti di lavoro e importanti sviluppi per l’indotto dell’intera comunità. Anche le maggiori associazioni ambientaliste hanno espresso la loro approvazione per impianti di questo tipo.