Trattamento illecito di rifiuti, tre indagati

13 Novembre 2021

CHIETI. I militari del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf) hanno sequestrato a Chieti un’area di cento metri quadrati in cui venivano illecitamente stoccati...

CHIETI. I militari del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf) hanno sequestrato a Chieti un’area di cento metri quadrati in cui venivano illecitamente stoccati e presumibilmente trattati, in assenza delle autorizzazioni necessarie, rifiuti costituiti da materiale di scarto riconducibile ad attività di demolizione edilizia.
I carabinieri forestali, coordinati dai tenenti colonnelli Tiziana Altea e Marco Santilli, hanno riscontrato la presenza di un consistente cumulo di frantumato misto, sottoposto a sequestro preventivo, riposto all’interno di un terreno agricolo oggetto di un illecito sbancamento. Sono stati indagati, oltre al titolare della ditta, gli altri due comproprietari dei terreni cui è stata, di fatto, modificata la destinazione d’uso. I tre devono rispondere della violazione del codice dell’ambiente, che prevede la pena «dell'arresto da tre mesi a un anno o l'ammenda da 2.600 a 26.000 euro per chiunque effettui un’attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione» e di un reato in materia edilizia. «Le attività abusive di gestione e di recupero», sottolineano i forestali del gruppo di Chieti, «oltre a rappresentare un’illecita concorrenza per gli imprenditori rispettosi della normativa, sono prive di idonei accorgimenti atti a mitigare il rischio per le matrici ambientali». Adesso si valuterà la possibilità di «impartire prescrizioni asseverate», ovvero dare modo agli indagati di estinguere il reato attraverso il pagamento di una sanzione amministrativa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.